Il governo della Liberia, dopo quello della Sierra Leone, ha dichiarato lo stato d’emergenza per 90 giorni nel paese in seguito all’aggravarsi dell’epidemia di Ebola che ha finora provocato la morte di 282 persone solo all’interno dei confini nazionali. Ad annunciarlo e’ stata la presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf, in un messaggio televisivo trasmesso nella serata di ieri. Il Parlamento liberiano si riunira’ oggi per ratificare il provvedimento. “L’epidemia esige misure straordinarie per la sopravvivenza dello stato. L’ignoranza, la poverta’, cosi’ come pratiche culturali e religiose ben radicate continuano ad esacerbare la propagazione della malattia, in particolare nelle province, e le ramificazioni delle conseguenze della malattia costituiscono al momento un problema che minaccia l’esistenza, la sicurezza e il benessere della Repubblica, rappresentando un pericolo evidente e immediato”, ha detto la Johnson-Sirleaf, secondo quanto riporta il sito internet del governo. L’epidemia, ha affermato la Johnson-Sirleaf nel suo messaggio, “pone seri rischi per la salute, la sicurezza e il benessere della nostra nazione e, al di la’ del rischio per la salute pubblica, la malattia sta ormai minando la stabilita’ economica del nostro paese, causando danni per milioni di dollari alla produttivita’ e all’attivita’ economica.
Il virus – ha aggiunto – ha un tasso di mortalita’ fino al 90 per cento. Il numero complessivo di casi confermati, probabili e sospettati in Liberia ha ormai superato quota 500 e il tasso di mortalita’ tra i cittadini, soprattutto tra gli operatori sanitari, e’ allarmante”, ha detto la Johnson-Sirleaf, la quale ha ordinato a tutto il personale di governo non essenziale di rimanere nelle proprie case per 30 giorni, disponendo la chiusura delle scuole e autorizzando la disinfestazione di tutti gli edifici pubblici. Secondo le ultime stime ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), sono 932 le vittime del virus finora accertate in tutta l’Africa occidentale, di cui 363 in Guinea (l’epicentro dell’epidemia), 286 in Sierra Leone, 282 in Liberia e una in Nigeria. I casi di contagio registrati in tutta la regione sono stati 1.711. Nel frattempo e’ da poco atterrato a Madrid, da Monrovia, un aereo militare con a bordo il missionario religioso spagnolo Miguel Pajares, il primo europeo cui e’ stata diagnosticata l’Ebola dall’inizio dell’epidemia.
Virus Ebola: la Liberia dichiara lo stato d’emergenza


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