Il 60% degli italiani soffre per la cervicale: troppo PC e tacchi alti

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CERVICALGIA2Dolore al collo, alla nuca e alle spalle, rigidità dei movimenti e difficoltà a riposare. Sei italiani su 10 soffrono di cervicalgia. “Una vera e propria malattia sociale, che colpisce uomini e donne indipendentemente”. Parola di Paolo Cherubino, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot), che ricorda come in Italia sono circa 15 milioni i soggetti affetti da cervicalgia che ricorrono alle cure mediche. Un problema in aumento. Anche per colpa di cattive abitudini lavorative e non, come le maratone al pc o quelle sui tacchi alti. “Il dolore al collo, alla nuca e alle spalle coinvolge sempre un numero maggiore di persone. Questi pazienti – spiega Cherubino – indipendentemente dal sesso e dall’età, sono costretti a vivere una vita di disagio e sofferenza. Le cause delle cevicalgie sono molteplici, quella posturale è sicuramente la più importante e frequente: spesso è dovuta a motivi lavorativi (ad esempio ore davanti al computer), ma anche attività sportive mal eseguite o a comportamenti o stili di vita poco corretti, come l’abitudine ad indossare calzature con tacchi vertiginosi. In molti di questi casi – sottolinea il presidente della Siot – il fastidio e il dolore possono essere così importanti da incidere sulla qualità della vita”.

CERVICALGIALa causa posturale è la più frequente, ma non certo la sola. Patologie degenerative, da sovraccarico, post-traumatiche, concorrono alla frequenza di questa fastidiosa ed invalidante patologia. Ma cosa occorre fare per alleviare le sofferenze di chi è alle prese quotidianamente con questo dolore? Prima di iniziare cure o ginnastica ‘fai-da-te’, raccomandano gli esperti Siot, è bene interpellare il proprio medico o rivolgersi ad uno specialista che dopo un’accurata visita clinica visita clinica non mancherà di sottoporre, nei casi più importanti, il paziente ad esami approfonditi, come radiografie, risonanza magnetica o Tac per accertare le vere cause del problema. “Per prevenire eventuali fastidi a collo e spalle – ricorda Cherubino – è bene praticare alcuni esercizi di mobilitazione della cervicale per una decina di minuti ogni giorno. Fare piccoli e dolci movimenti con il collo, appena svegliati, riduce sensibilmente il rischio di una cervicalgia su base posturale. A volte anche la tensione e l’ansia possono causare una contrazione dei muscoli del collo, con conseguente cervicalgia”.

E se gli sport affrontati senza attenzione alla postura possono creare problemi, Cherubino rivolge un’accorata raccomandazione soprattutto al gentil sesso. “Evitate di indossare troppo spesso calzature con tacchi troppo alti, anche perché oltre alla cervicale si può incorrere in altri dolori o fastidi localizzati nella regione dorso-lombare della colonna vertebrale, ginocchia, caviglie e piedi. Mi permetto di suggerire alle donne di non indossare scarpe con un tacco superiore ai 5 cm. Il famoso tacco 12 – conclude – è bene riservarlo alle occasioni in cui veramente non se ne può fare a meno”.