Alluvione Gargano, Vendola: abbiamo costruito la moderna Protezione Civile

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gargano01“C`era un`epoca in cui, di fronte ad un incendio, partiva la discussione su chi aveva la competenza per fare cosa. Quindi, c`era la tragedia e anche un po` la comica. Oggi, fortunatamente ognuno sa cosa deve fare”. Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrando questa mattina le comunità del Gargano colpite dall`alluvione dei giorni scorsi. “Da un lato – ha spiegato il presidente Vendola – bisogna con coraggio affrontare la partita fondamentale, che è quella del riassetto del territorio, la difesa del suolo, la lotta contro il dissesto idrogeologico, le frane, l`erosione della costa. Penso che la più grande opera pubblica di cui ha bisogno l`Italia è un progetto organico e radicale di riqualificazione e messa in sicurezza del territorio”. Inoltre, secondo Vendola, “la Puglia in passato ha fatto esperienze drammatiche. Era come un corpo nudo di fronte ad un plotone di esecuzione, senza alcuna protezione. Proprio qui sul Gargano, nella tragedia degli incendi boschivi del 2007, abbiamo visto tutto quello che non bisogna fare. Abbiamo imparato, abbiamo costruito una moderna Protezione Civile, l`abbiamo organizzata a livello regionale e a livello comunale con tecnologie e attrezzature”. “Anche il volontariato è una cosa buona nella misura in cui è formato, attrezzato e organizzato, altrimenti, il buon cuore del volontario non riesce a mirare l`obiettivo di portare soccorso. In Puglia non avevamo niente, oggi abbiamo una Protezione Civile che è un fiore all`occhiello, come ci viene riconosciuto anche a livello nazionale. Credo che proprio da qui, dalla Sala Operativa della Protezione Civile di San Marco in Lamis, siano state fatte delle operazioni che hanno consentito di salvare molte vite umane”.

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