Alluvione in Puglia, l’allarme: “solo il 38% dei comuni svolge attività contro i rischi”

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torrentepuntagrugnomattinata05092014-6“Solo il 38% dei Comuni pugliesi intervistati da Legambiente svolge un positivo lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico”. Lo ricorda Francesco Tarantini, presidente regionale dell’associazione ambientalista, a proposito dell’alluvione che ha colpito una parte del Gargano, in provincia di Foggia, provocando ingenti danni soprattutto nel comune di San Marco in Lamis. “Molti sono ancora quelli che hanno abitazioni e fabbricati industriali in aree a rischio – sottolinea – ma pochissimi quelli che hanno intrapreso azioni di delocalizzazione per tutelare il territorio e ridurre i pericoli a cui sono esposti i cittadini. Per quanto riguarda, invece, l’organizzazione del sistema locale di protezione civile, dal dossier emerge che solo pochi Comuni aggiornano il piano d’emergenza, organizzano attivita’ d’informazione ai cittadini e realizzano esercitazioni. Un ritardo – sottolinea – particolarmente rilevante visto che i piani d’emergenza, per essere realmente efficaci, devono essere aggiornati e conosciuti dalla popolazione. In Puglia nel 78% dei Comuni sono presenti aree con diversa pericolosita’ idraulica e/o geomorfologica e i dati di Ecosistema Rischio 2013 confermano come sia ancora lunga la strada da percorrere per garantire la sicurezza della popolazione da frane e alluvioni”. In Puglia solo 43 amministrazioni comunali hanno risposto al questionario di Ecosistema Rischio, il dossier annuale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile che monitora le attività per la mitigazione del rischio idrogeologico di oltre 1.500 amministrazioni comunali italiane , circa il 22% dei comuni a rischio della regione.