Piu’ di 200.000 persone sono ancora senza casa nel Kashmir indiano, mentre le acque che hanno devastato la regione stanno recedendo, mostrando gli enormi danni provocati fino al vicino Pakistan. Le alluvioni e gli smottamenti di terreno dei giorni precedenti, causati dalle pesanti piogge monsoniche, hanno causato 480 morti tra Pakistan e India, con i soccorritori impegnati a far fronte alla catastrofe naturale. “Non abbiamo il latte per i bambini che piangono giorno e notte. Le autorita’ ci hanno fornito riso, ma i bambini hanno bisogno di latte e pane”, ha spiegato uno dei sopravvissuti, ospitato in un campo profughi in Pakistan. Sia nel Kashmir indiano che nel Pakistan, le forze di sicurezza stanno distribuendo scorte di cibo ed evacuando i sopravvissuti tramite barche ed elicotteri. Circa 280 persone sono morte a causa delle piogge e delle inondazioni nelle regioni del Punjab, Kashmir e Gilgit Baltistan, ha confermato una fonte dell’agenzia dei soccorsi, mentre altre 214.000 sono state evacuate.
Alluvioni nel Kashmir: oltre 200.000 sfollati, villaggi devastati


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