Ambiente: domani a Roma in marcia contro i cambiamenti climatici

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Thailand droughtUna giornata in cui la societa’ civile di tutto il Pianeta scendera’ in piazza per far sentire la propria voce, scuotere le coscienze dei decisori politici sui mutamenti climatici e sostenere con forza che ‘Per cambiare tutto abbiamo bisogno di tutti’. Domani sara’ la giornata mondiale di mobilitazione contro i cambiamenti climatici, una manifestazione globale per il clima mai organizzata, la People’s climate march. L’occasione e’ il vertice dei capi di Stato che si svolgera’ a New York martedi’, un incontro voluto dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, in vista del raggiungimento di un accordo globale di riduzione delle emissioni a Parigi nel 2015, soprattutto dopo i nuovi dati diffusi dall’Organizzazione meteorologica mondiale dell’Onu che ha rilevato nel 2013 un nuovo record di gas a effetto serra nell’atmosfera e una rapida diminuzione della capacita’ della terra e degli oceani di assorbirli. Quando i leader internazionali arriveranno a New York, saranno accolti dalla piu’ grande, ampia e variegata marcia sul clima della storia. Tra le piazze previste in tutto il mondo, Roma non manca. Legambiente, KyotoClub, Italian climate network e Power shift Italia, insieme, hanno risposto all’appello per la mobilitazione e danno appuntamento a tutti coloro che vorranno partecipare alle 17 in via dei Fori Imperiali, “per unire simbolicamente il Colosseo a New York e dare voce alla societa’ civile che chiede interventi urgenti e concreti contro i cambiamenti climatici”. L’obiettivo dell’iniziativa e’ infatti di dare voce a cittadini, famiglie e giovani che vogliono un modello economico ed energetico diverso, ma anche di promuovere, diffondere e far conoscere le alternative concrete e gia’ integrate nei territori. Le richieste che Legambiente, KyotoClub, Italian climate network e Power shift Italia sono tre e semplici: che il tema del cambiamenti climatici diventi un punto prioritario nell’agenda di Governo, assumendo impegni ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra; che l’Italia sia portatrice in Europa di una visione lungimirante e ambiziosa nell’attuale dibattito per la definizione dei nuovi obiettivi al 2030 proponendo +40% di risparmio energetico, +45% di fonti rinnovabili, -55% di riduzione di CO2 e, infine, che l’Italia contribuisca al Fondo verde per il Clima e mantenga fede agli impegni che erano stati assunti a Copenaghen in tema di finanza per il clima. “Contrastare i mutamenti climatici e’ anche un’occasione per combattere la crisi ripensando la nostra economia in chiave piu’ green- spiega Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera- non a caso proprio le nostre aziende che hanno investito sulla green economy sono quelle che esportano di piu’ e assumono di piu’. Per questo saro’ al Colosseo”. Anche i Verdi europei marceranno per il clima. “Chiediamo una vera e propria transizione transizione energetica verso un sistema basato su efficienza e rinnovabili e progressivamente sempre meno dipendente da combustibili fossili”, dichiara Monica Frassoni, co-presidente del Partito verde europeo e coordinatrice di Green Italia.