Ambiente: le tossine da inquinamento da plastica avvelenano gli uccelli

PLASTICA MARE - CopiaL’inquinamento da plastica ha un impatto sugli uccelli marini piu’ grave di quanto finora creduto. Non solo li soffoca, ma test condotti dall’Organizzazione di ricerca nucleare Ansto (Australia Nuclear Science and Technology Organization) mostrano che le tossine contenute nella plastica si depositano nell’organismo dell’animale che le ingerisce. La plastica ha un forte potere di assorbimento di metalli pesanti, come piombo, mercurio e arsenico, spiega il responsabile della ricerca, lo scienziato biomedico Richard Banati, sul sito dell’Ansto. La ricerca indica che quando un uccello ingerisce plastica, questa invece di restare nello stomaco si degrada. I metalli pesanti quindi si diffondono nel sistema biologico dell’uccello. Le piume pettorali e il contenuto dello stomaco di uccelli migratori sono stati analizzati per rintracciare le tossine originate dalla plastica. I dati suggeriscono che gli uccelli che hanno mangiato molta plastica mostrano segni di salute malferma, malnutrizione, mutazioni biologiche e problemi di fecondita’. Vi sono stati casi di uccelli che contraggono albinismo e livelli molto alti di ormoni dello stress. I metodi di scienza nucleare usati permettono ai ricercatori di ricondurre la plastica ai produttori. Il metodo forense potra’ consentire di rintracciare i produttori e i consumatori responsabili dell’inquinamento, sostiene Banati. “La tracciabilita’ potra’ consentire di prendere le giuste decisioni politiche”.