Sette capodogli sono spiaggiati a Punta Penna, nel mare a nord del porto di Vasto. I cetacei, che avrebbero perso l’orientamento nell’Adriatico, appartengono a un gruppo gia’ monitorato davanti la Croazia di recente. Due di loro sarebbero gia’ morti, gli altri cinque sono in grande difficolta’ nel fondale basso di Punta Penna: si tratta di mammiferi molto grandi, di 3-4 metri di lunghezza per un peso che puo’ arrivare alla tonnellata. La Guardia Costiera ha attivato la logistica dei soccorsi, molto delicati vista la mole e la natura dei cetacei che soffrono i rumori esterni. “Abbiamo allertato il Centro Emergenza Cetacei di Padova, stanno arrivando i nostri sommozzatori di San Benedetto del Tronto e sul posto abbiamo gia’ creato un cordone di sicurezza per tenere al sicuro da rumori e agenti esterni i capodogli”, spiega all’Agi il comandante della Guardia Costiera di Vasto. Giuliano D’Urso. “In questo momento – aggiunge – stiamo provando con delle manovre specifiche e riportare a largo i 5 superstiti. E’ un operazione delicatissima, ma faremo tutto il possibile per salvarli”. Sul posto i veterinari della Asl e il sindaco di Vasto Luciano Lapenna.
Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti è stato informato stamattina dello spiaggiamento dei sette capodogli a Punta Penna presso Vasto ed è in costante contatto con il Reparto Marino Ambientale della Guardia Costiera, che sta coordinando le operazioni per cercare di salvare i cetacei.
“È uno dei disastri ambientali più pesanti di questa regione”. Sono le prime dichiarazioni del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, dopo lo spiaggiamento a Punta Penna di sette capodogli. “Abbiamo attivato tutte le procedure ed è stata predisposta presso il nostro municipio un’unità di crisi per seguire l’evolversi della situazione”. Il sindaco sta aggiornando costantemente la Prefettura di Chieti.





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