Anomala ondata di calore investe gli stati del Canada centro-occidentali, registrate temperature eccezionali fino a +35°C a quote collinari

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2xcn_jtCome avevamo già preventivato oltre 10 giorni fa, in un nostro articolo, con la temporanea ondulazione del flusso perturbato principale, che scorre fra le coste dell’estremo oriente asiatico e il nord America, sono entrati di scena i cosiddetti “scambi meridiani”. Un tipo di circolazione atmosferica particolarmente dinamica, che vede l’imbastimento di flussi dispiegati al traverso dei meridiani, permettendo un più rapido scambio di calore fra il polo e le latitudini temperate e sub-tropicali, tramite l’avvento di frequenti ondate di calore, dirette verso le latitudini temperate e sub-polari, inframmezzate da avvezione fredde, in scivolamento lungo le medio-basse latitudini. Lo sviluppo di queste ampie ondulazioni (“onde di Rossby”), sopra il Pacifico settentrionale, nei giorni scorsi, ha favorito la formazione di una intensa ondata di calore (soprattutto nei medi e bassi strati), con la risalita dell’isoterma di +20°C a 850 hpa che si è spinta fino allo stato canadese dell’Alberta centrale. La risalita di questa “heat wave”, particolarmente insolita per Settembre, si è collegata alla temporanea ondulazione del flusso perturbato principale, fra Pacifico e nord America, che sta contribuendo ad innescare una circolazione meridiana, con frequenti scambi di calore fra l’Artico e la fascia temperata-sub-tropicale.

Rnamavn121Lo sviluppo di questa intensa ondata di calore, che dagli stati degli USA occidentali, già arroventati da settimane di dominio anticiclonico, si è diretta sugli stati del Canada occidentale, ha determinato un brusco aumento termico in gran parte dell’area canadese, con temperature di oltre +10°C +12°C sopra la media su buona parte del Canada centro-occidentale, dalla British Columbia all’Alberta. Queste temperature, piuttosto elevate, hanno contribuito a fondere anticipatamente una parte della neve fresca appena depositata sulle Montagne Rocciose ad inizio Settembre. Questo afflusso, piuttosto imponente, di masse d’aria molto calde e secche, d’origine continentale, sommandosi al soleggiamento diurno e alla presenza nei bassi strati, di aria relativamente secca, ulteriormente deumidificata dall’azione delle “Subsidenze atmosferiche” indotte dal promontorio anticiclonico presente sul Canada centro-occidentale, ha consentito alle temperature di poter sfondare, anche con una certa agilità, il muro dei +30°C +32°C in molte aree del Canada centro-occidentale. Specie fra gli stati della British Columbia, Alberta e Saskatchewan, direttamente investiti dalla risalita del flusso caldo e secco dagli stati degli USA occidentali. Ciò spiega perché in questi ultimi giorni in Canada si è assistito ad un ritorno dell’estate, con temperature di oltre i +28°C +30°C in montagna.

L'intensa ondata di calore prognosticata dal modello GFS in un run elaborato la settimana scorsa
L’intensa ondata di calore prognosticata dal modello GFS in un run elaborato la settimana scorsa

Fra i valori più sbalorditivi, per il periodo, spiccano i +34.3°C raggiunti nella giornata di ieri nella stazione di Estevan, nello Saskatchewan, a quote collinari, e i +34.2°C di Swan River o i +34.0°C di Brandon, entrambi nel basso Manitoba. Parliamo di valori termici del tutto anomali per questo periodo dell’anno, ben +10°C +12°C sopra le medie stagionali. Addirittura il valore di Swan potrebbe essere considerato come il nuovo record mondiale per la latitudine per questo periodo dell’anno. Mondiale perchè anche nell’emisfero sud, a inizio autunno, non si sono mai registrati valori di +35°C sotto i 50° di latitudine sud. Questa sarebbe la prima volta dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche. Ma il caldo, anomalo per l’ultima decade di Settembre, non ha colpito solo il Canada centro-occidentale. Più a sud, negli Stati Uniti centro-occidentali, sono stati stabiliti decine di nuovi record di caldo mensile per Settembre, con temperature massime fino a +37°C nel nord in Montana e +36°C in North Dakota, dove queste temperature insolitamente alte stanno cagionando enormi disagi. Soprattutto al settore agricolo, già messo in crisi da una delle peggiori siccità degli ultimi decenni in vaste aree del Middle-West, prodotta dalla persistenza di un solido promontorio anticiclonico di blocco, costantemente alimentato da aria calda e molto secca aspirata dai deserti della California, Arizona e Nevada, da settimana posizionato sopra gli stati degli USA centro-occidentali.

Le notevoli anomalie positive presenti sul Pacifico settentrionale
Le notevoli anomalie positive presenti sul Pacifico settentrionale

Ma l’affermazione di queste intense, quanto anomale, ondate di calore sul settore occidentale degli Stati Uniti e del Canada dovrebbe collegarsi anche al notevole apporto di calore prodotto dalle ingenti anomalie termiche positive riscontrate sopra la superficie dell’oceano Pacifico, con scarti anche di ben +3°C +4°C sopra le tradizionali medie di stagione. L’emergere del fenomeno di “El-Nino”, ma anche le intense ondate di calore della scorsa estate, sull’area asiatica-pacifica, hanno contribuito a scaldare vastissimi tratti della superficie dell’oceano più grande della Terra, innescando anomalie significative davanti la costa nord americana. Questo sensibile riscaldamento, maggiormente avvertibile sul settore nord-orientale del bacino, sta mantenendo piuttosto intensa l’attività di uragani e tempeste tropicali che nell’ultimo mese hanno flagellato, a più riprese, la penisola della Baja California e il Messico settentrionale, che ha potuto usufruire di precipitazioni più abbondanti della media grazie al dissipamento di queste perturbazioni tropicali (ridotte a semplici depressioni tropicali cariche di umidità marittima). Basta ricordare che proprio una settimana fa anche le fredde acque interne della baia di San Francisco hanno subito un notevole riscaldamento, con valori di oltre +19°C, molto vicini a quelli record di +19.4°C toccati durante il grande “El-Nino” del 98.