Balene: limiti alla caccia scientifica, pressioni sul Giappone

MeteoWeb

baleneLa Conferenza della Commissione per la caccia alle balene (IWC), conclusasi oggi a Portorose, in Slovenia, ha votato una risoluzione che di fatto limita fortemente la cosiddetta “caccia scientifica” alle balene, il cui sponsor principale e’ stato il Giappone. A favore della risoluzione hanno votato 35 stati membri, 5 sono stati i voti contrari e 20 gli astenuti. Il problema della “caccia scientifica” alle balene riguarda soprattutto il Giappone, che era uno degli stati a sostenerla. Dietro ai pretesti scientifici infatti gli stati, che hanno appoggiato la risoluzione, vedono soprattutto la commercializzazione di tale pesca. Ad appoggiare la risoluzione sono stati gli USA, gli stati europei, l’Australia, il Brasile, il Messico e la Nuova Zelanda, tra i contrari, oltre il Giappone, anche la Russia, la Cambogia, la Colombia, la Guinea e l’Islanda. Secondo le nuove disposizioni gli stati che d’ora in poi vorranno praticare questo tipo di pesca dovranno avere il via libera dell’IWC. All’organismo in questione dovranno sottoporre il proprio programma, l’IWC dovra’ in seguito esprimersi ma in questo caso non avra’ alcun potere di sanzioni. Il Giappone, stando all’agenzia slovena STA, ha anticipato che per la stagione 2014-2015 non ha previsto la caccia alle balene nei mari che circondano l’Antartico, dopo che ha ucciso 250 balene nella stagione precedente. Per la stagione 2015-2016 le autorita’ nipponiche, sempre secondo la STA, hanno gia’ previsto di presentare un nuovo piano scientifico. Il Giappone nella stagione di caccia 2013-2014 ha ucciso, oltre alle 250 balene dell’Antartico, anche 132 cetacei nel Pacifico e 92 nelle vicinanze delle coste del Paese del Sol levante. La Conferenza di Portorose ha inoltre bocciato la proposta di un santuario per balene nell’Atlantico: la proposta prevedeva di istituire una zona di mare off-limits per la caccia alle balene, se la moratoria sulla caccia commerciale dovesse venire meno.