Cambiamenti climatici, Italia tra i Paesi più a rischio: “serve strategia nazionale di adattamento”

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20140508.0600.composite.SeaLevelPress_model_overlays_mediterranean_mediterranean.xL’Italia e il Mediterraneo, stando ai dati appena diffusi dell’ultimo report dell’Organizzazione meteorologica internazionale dell’Onu, sono fra le regioni più vulnerabili d’Europa agli eventi meteo estremi, per questo i senatori del Pd Stefano Vaccari e Massimo Caleo, hanno appena presentato un’interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per chiedere “se sia in grado di fornire informazioni sullo stato attuale dell’iter di elaborazione e adozione della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”. Vaccari e Caleo, rispettivamente segretario e capogruppo Pd della Commissione Ambiente, chiedono a Galleti di sapere anche “quali misure intenda intraprendere affinché si arrivi in breve tempo alla completa definizione, adozione e attuazione” della Strategia nazionale.

mediterraneo_ingvL’interpellanza è il primo documento del gruppo del Pd in Commissione Ambiente del Senato aderente all’intergruppo parlamentare contro i cambiamenti climatici, di cui è presidente la deputata Stella Bianchi e lo stesso Stefano Vaccari è tra i vicepresidenti. Analoga interpellanza è stata presentata alla Camera. “La sfida dei cambiamenti climatici – scrivono Vaccari e Caleo nell’interpellanza – sta diventando sempre più pressante, visti l’accelerazione della concentrazione di gas serra in atmosfera e l’aumento eccezionale delle temperature medie e massime sul pianeta, come ha documentato l’ultimo rapporto dell’Organizzazione meteorologica internazionale dell’Onu diffuso all’inizio di settembre”.

Mappa-Corrente_intermedia_Mediterraneo“L’Italia e il Mediterraneo -sottolineano Vaccari e Caleo- sono fra le regioni più vulnerabili d’Europa, che più subiranno l’impatto di eventi meteorologici estremi e della riduzione delle precipitazioni annuali medie. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad eventi atmosferici estremi che, sommati alla fragilità del nostro territorio, hanno causato vittime e danni”. In questo contesto, ricordano, “la Commissione europea ha adottato la Strategia europea di adattamento (Sea) nell’aprile 2013 e l’Italia è tra i paesi che sta elaborando una propria Strategia. L’iter è cominciato a luglio 2012 con l’affidamento del coordinamento tecnico-scientifico al Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc)”. “Il processo di consultazione pubblica e di revisione tecnica è terminato nel luglio scorso, con l’elaborazione di un pacchetto di documenti. Per questo – concludono i senatori PD – chiediamo al ministro di capire con urgenza quali saranno i tempi per l’adozione della Strategia”.