Clima: la più grande marcia per l’ambiente il 23 settembre

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Antarctic MeltLa più grande marcia della storia in difesa dell’ambiente. La promettono gli attivisti in occasione del vertice delle Nazioni Unite sul clima, in programma il 23 settembre: centinaia di migliaia di persone dovrebbero scendere in strada a New York, Londra e altre otto città nel mondo per chiedere alle autorità di tutti i Paesi di agire contro il riscaldamento globale.
Il vertice del 23 settembre, a New York, sarà il primo dal summit fallimentare di Copenaghen nel 2009, quando i leader mondiali non riuscirono a trovare un’intesa su un nuovo trattato che sostituisse il Protocollo di Kyoto del 1997, riuscendo solo a mettersi d’accordo su una serie di impegni volontari per ridurre le emissioni entro il 2020.
La speranza del segretario generale, Ban Ki-moon, è quella di rilanciare il dibattito – in previsione anche della sessione negoziale di Lima, tra tre mesi – e di tracciare le linee guida per arrivare a un accordo il prossimo anno, durante la conferenza programmata a Parigi. Purtroppo, le massime autorità di Cina e India, il primo e il terzo Paese più inquinanti al mondo, hanno già fatto sapere che non parteciperanno al vertice. Ricken Patel, direttore esecutivo della campagna digitale di Avaaz, uno dei gruppi organizzatori della marcia, ha detto di aspettarsi più di 100.000 persone solo a New York. Quasi 400.000 persone hanno scritto sul sito di Avaaz che parteciperanno a uno degli eventi in programma nel mondo, organizzati a Berlino, Parigi, Nuova Delhi, Rio de Janeiro, Melbourne e altre città. Molte celebrità hanno dichiarato il proprio sostegno alla Marcia per il clima, tra cui la modella Helena Christensen, il musicista Peter Gabriel, l’attrice Susan Sarandon, il calciatore Lionel Messi e l’attore Edward Norton.