Clima, Legambiente: i dati del rapporto WMO preoccupano, si deve agire

“I dati riportati dall’Organizzazione meteorologica mondiale sono preoccupanti. Serve un cambio di passo da parte dei governi, una forte accelerazione, nell’adottare e imporre misure di riduzione delle emissioni e seri ed efficaci interventi di adattamento”. Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, commenta cosi’ i dati del rapporto ‘Greenhouse gas bulletin’ della Wmo- World meteorological organization delle Nazioni Unite pubblicato oggi. I dati diffusi dall’agenzia Onu ci dicono che nel 2013 si e’ registrato un nuovo record di gas a effetto serra nell’atmosfera mentre diminuisce rapidamente la capacita’ della terra e degli oceani di assorbirli. “I cambiamenti climatici hanno ripercussioni sull’intero pianeta e ci riguardano tutti da molto vicino- avverte Cogliati Dezza- a pochi giorni dall’ennesima catastrofe nel Gargano, che ancora una volta ha seminato vittime e distruzione, e’ ormai evidente che non sono un rischio lontano, ma un dramma con cui occorre fare i conti anche per paesi dell’area mediterranea”. Da parte di tutti, insomma, “e’ necessaria una forte assunzione di responsabilita’ eppure il nostro governo continua a sostenere politiche energetiche autolesioniste e non riesce a distaccarsi dalle vecchie idee di politica industriale e di governo del territorio- conclude il presidente di Legambiente- non riuscendo proprio a capire che oggi e’ un’esigenza popolare e un’opportunita’ economica muoversi verso un’economia a basse emissioni di CO2”.