Clima, Renzi auspica un “accordo storico, è la sfida del nostro tempo”

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renzi02Matteo Renzi ha auspicato “un accordo globale e vincolante” alla 21ma Conferenza ministeriale di Parigi dell’anno prossimo sui cambiamenti climatici, che ha definito “la sfida del nostro tempo”. Serve, ha dichiarato il premier intervenendo a New York al summit Onu sul clima a margine dell’Assemblea generale, “un accordo applicabile a tutte le parti, sulla base dei contributi che ciascuno di noi potra’ dare, e che includa tutti gli elementi essenziali”. Tra questi Renzi ha indicato “azioni di mitigazione, finanza per il clima, adattamento, trasferimento tecnologico, ‘capacity building’ e trasparenza”. “Dobbiamo raggiungere un accordo storico a Parigi, lo dobbiamo ai nostri figli, ed ai figli dei nostri figli”, ha detto il premier. L’Italia fara’ la sua parte, ha assicurato, con “un contributo significativo al Fondo verde per il clima dell’Onu. E lo sta facendo anche su altri fronti: “ad agosto”, ha spiegato, “il 45% dell’energia elettrica prodotta in Italia proveniva da fonti rinnovabili; il 22% delle imprese italiane hanno investito in ambiente e in Italia sono quelle che esportano di piu’, innovano di piu’ e producono piu’ posti di lavoro (circa il 40% nel 2013)”.  “I bambini di Pechino, Shanghai, Copenaghen, Coney Island giocano su giostre italiane perche’ sono belle, divertenti ma anche perche’ consumano meno energia”, ha sottolineato Renzi. “Il clima globale e’ un bene comune che dobbiamo proteggere e preservare, e in questa prospettiva il cambiamento climatico e’ la sfida del nostro tempo”, ha insistito il premier. “La scienza ce lo dice chiaramente: non c’e’ tempo da perdere. Dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra e limitare l’incremento di temperatura”. Per il presidente del Consiglio questa battaglia offre anche opportunita’ “per una nuova economia a misura d’uomo che contrasta la crisi economica”: “Dall’economia verde verranno milioni di nuovi green Jobs che abbiamo il dovere di costruire assieme”, ha osservato. “Abbiamo bisogno di una decisione comune e di soluzioni condivise”, ha insistito, “abbiamo la possibilita’ di costruire un mondo nuovo e un futuro sostenibile per i nostri figli”. Renzi ha indicato come primo passo “la riduzione a livello mondiale delle emissioni di gas a effetto serra” attraverso “il carbon pricing, il miglioramento dell’efficienza energetica, l’incremento delle fonti di energia rinnovabili, la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili”. In questo senso ha ricordato che l’Ue “sta mantenendo il suo impeno al 2020 di riduzione di gas serra e sta addirittura per andare oltre, fissando nuovi obiettivi al 2030” per arrivare a quello “ambizioso” per il 2050 di “ridurre le emissioni di gas serra all’80-95% rispetto ai livelli del 1990”. “L’Unione Europea”, ha dichiarato Renzi che detiene anche la presidenza di turno dell’Ue, “deve ritrovare il gusto delle sfide storiche e dei traguardi generazionali – questo e’ uno dei principali. C’e’ bisogno del nostro lavoro congiunto”.