Ebola: 300 operatori sanitari infettati, l’epidemia rivela le debolezze dell’OMS

MeteoWeb

ebola03Ebola “è un virus che non perdona, che non mostra pietà anche in presenza di un minimo errore. A oggi, circa 300 operatori sanitari sono stati infettati e circa la metà di loro è morta”. Lo ha detto Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, che oggi ha parlato a Copenhagen al Comitato Regionale dell’Oms per l’Europa, che riunisce ministri e funzionari della sanità e della salute pubblica dai 53 Stati membri dell’Ue. “Prima dello scoppio dell’epidemia, i tre Paesi più colpiti, vale a dire Guinea, Liberia e Sierra Leone – ha spiegato Chan – avevano solo 1-2 medici disponibili per trattare quasi 100.000 persone. La morte di ogni singolo medico o infermiere diminuisce quindi in modo significativo la capacità di risposta” dei sistemi sanitari al virus.

ebola02“Le pressioni dell’epidemia di Ebola stanno rivelando alcune debolezze dell’Oms, alcuni elementi disfunzionali che devono essere corretti con urgenza nel quadro di una riforma organizzativa a ogni livello”. Ad ammetterlo Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, che oggi ha parlato a Copenhagen al Comitato Regionale dell’Oms per l’Europa, che riunisce ministri e funzionari della sanità e della Salute pubblica dai 53 Stati membri dell’Ue. “Allo stesso tempo – ha aggiunto – voglio che sappiate che l’Organizzazione mondiale della sanità può muoversi molto velocemente e in modo efficace in alcuni settori chiave. Due settimane fa, abbiamo riunito i maggiori esperti mondiali sulle molte questioni complesse che riguardano l’uso di farmaci sperimentali e vaccini. E di conseguenza questo potrebbe essere il primo focolaio di Ebola nella storia che potrà essere affrontato con vaccini e farmaci. Per i vaccini, i test su volontari umani è già iniziato. Se tutto continua ad andare bene, due potrebbero essere pronti verso la fine di questo anno. Fra i 5 e i 10 medicinali sono inoltre in fase di sviluppo”. “In Liberia – ha evidenziato – ci sono casi confermati ormai in 14 delle 15 contee del Paese. Il numero di nuovi casi è in aumento in modo esponenziale, ma non c’è nemmeno un posto letto a disposizione in tutto il Paese. Nel commercio e nel turismo tutta l’Africa sub-sahariana è in sofferenza. La percezione che si ha al di fuori del Continente è che si tratta di una “malattia africana”, e che tutta la regione dell’Africa sia in qualche modo contaminata. Onorevoli ministri, potete solo immaginare se una cosa del genere accadesse al vostro Paese, alla vostra gente?”, ha chiesto il direttore dell’Oms. “Ringrazio i tanti Paesi rappresentati in questa sala, l’Unione europea, e altri per l’enorme sostegno che state fornendo ai governi dei paesi colpiti. Dobbiamo combattere questo virus in uno spirito di solidarietà globale. Un mondo umano non può lasciare che la gente dell’Africa occidentale soffra a questi straordinari livelli”, ha concluso.