Ebola, Ban-Ki-moon: per sconfiggere l’epidemia serve una “risposta eccezionale”

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GUINEA-WAFRICA-HEALTH-EBOLAPer fronteggiare l’epidemia di Ebola in Africa occidentale occorre mobilitare “una risposta eccezionale”: e’ quanto dichiarato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in una conferenza stampa al termine del briefing sull’emergenza Ebola che si e’ tenuto ieri presso la sede delle Nazioni Unite di New York. Secondo il segretario generale, per far fronte all’emergenza occorrono finanziamenti pari all’incirca ad un miliardo di dollari. “Ogni giorno vengono annunciati generosi contributi, ma abbiamo ancora molto da fare per fornire servizi sanitari, cibo, acqua, servizi igienico-sanitari e materiali di consumo”, ha detto Ban Ki-moon, secondo quanto riporta il sito web dell’Onu. “Non possiamo lasciare che i divieti di viaggio e di trasporto ci rallentino. Dobbiamo isolare le persone colpite dall’Ebola, non i paesi che stanno lottando per sconfiggere l’epidemia”, ha aggiunto. Secondo il segretario generale, “non si tratta solo di una crisi sanitaria. L’epidemia ha gravi conseguenze umanitarie, economiche e sociali che possono diffondersi al di la’ dei paesi colpiti”, ha detto. “Dobbiamo essere piu’ audaci e coraggiosi, come lo sono coloro che combattono in prima linea la malattia. Ecco perche’ ci stiamo mobilitando, ed e’ per questo che le Nazioni Unite saranno al centro degli interventi per la lotta contro l’epidemia. L’ebola e’ una crisi eccezionale che richiede una risposta globale eccezionale”, ha aggiunto Ban Ki-moon, ricordando che giovedi’ prossimo il Consiglio di sicurezza terra’ una riunione di emergenza sull’emergenza ebola, durante la quale il direttore ebolagenerale dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), Margaret Chan, e lui stesso presenteranno l’agenda internazionale volta a contenere questa minaccia. Inoltre, la prossima settimana, a margine della riunione plenaria dell’Assemblea generale, si terra’ una riunione ad alto livello sui bisogni prioritari delle persone e dei paesi colpiti dall’ebola. Intanto ieri a Ginevra le Nazioni Unite e i suoi partner umanitari hanno presentato un documento che elenca i servizi, le forniture e gli altri requisiti necessari per affrontare l’epidemia di ebola in Africa occidentale. Il documento stima in 987,8 milioni di dollari la somma complessiva necessaria per coprire le operazioni di assistenza nei tre paesi piu’ colpiti (Guinea, Liberia e Sierra Leone) nei prossimi sei mesi. “L’epidemia di ebola e’ senza precedenti e richiede una risposta internazionale eccezionale”, ha dichiarato il coordinatore delle Nazioni Unite per il virus ebola, David Nabarro. Il documento contiene anche misure per far fronte alle necessita’ umanitarie non direttamente legate all’ebola, ma che sono aumentate in seguito all’epidemia. “Faremo tutto il possibile per sostenere i governi, le agenzie Onu, le Ong e gli altri partner nei loro sforzi in materia di salute e nei settori della sicurezza alimentare, dell’igiene e della protezione”, ha dichiarato da parte sua il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Valerie Amos. In Africa occidentale, piu’ di 22 milioni di persone vivono in aree in cui e’ stata riportata la trasmissione di ebola. Gli ultimi sei mesi hanno visto il diffondersi di un focolaio di ebola senza precedenti che ha colpito cinque paesi dell’Africa occidentale e che minaccia di compromettere il tessuto sociale, politico ed economico dell’intera regione dell’Africa sub-sahariana. Ad oggi sono quasi 5 mila le persone contagiate ed oltre 2.400 le persone uccise dal virus in Guinea, Liberia, Nigeria, Senegal e Sierra Leone. Secondo l’Oms, circa il 60-70 per cento delle persone infette non sopravvivono al contagio.