Ebola: studio boccia la quarantena, 6.800 nuovi casi entro fine mese

I nuovi casi di Ebola in Africa occidentale potrebbero salire a 6.800 entro fine settembre se non saranno messe in atto nuove misure di controllo dell’epidemia. E ad alimentare la catena dei contagi, che in agosto ha subito una decisa accelerazione, potrebbero contribuire ora anche gli interventi più drastici come quarantene, coprifuochi e isolamento applicati anche in questi giorni in Liberia e Sierra Leone. E’ il monito lanciato da un gruppo di scienziati americani dell’Arizona State University e dell’università di Harvard, autori di uno studio pubblicato online su ‘Plos Outbreaks’. Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Organizzazione mondiale della Sanità, il bollettino dell’epidemia di Ebola ha raggiunto i 5.335 casi con 2.622 decessi. In una sola settimana le nuove infezioni sono state 700, contro la crescita di 500 nuovi casi ogni 7 giorni registrata 3 settimane fa. “Può darsi che in queste settimane il virus sia diventato più trasmissibile”, ipotizza Sherry Towers dell’ateneo dell’Arizona esaminando le ragioni che stanno peggiorando l’andamento dell’epidemia. “Ma è anche possibile – avverte – che misure come la quarantena di massa ottengano l’effetto opposto a quello desiderato, permettendo al virus di diffondersi più rapidamente a causa della concentrazione di molte persone in condizioni igieniche precarie”. Utilizzando un modello di analisi matematica ad hoc, Towers e colleghi hanno esaminato i dati Oms all’8 settembre, relativi all’epidemia di Ebola in Guinea, Sierra Leone e Liberia. I 3 Paesi più colpiti dal virus. Gli studiosi hanno analizzato i tassi locali di crescita esponenziale dei contagi, per stimare come la velocità di diffusione dell’infezione è cambiata nel tempo. Il team ha quindi ottenuto un range di nuovi casi previsti entro fine mese: il valore più alto della ‘forbice’ è pari a 6.800 nuove diagnosi, mentre la media è di 4.400. Lo studio è stato finanziato dal National Institute of General Sciences e dai National Institutes oh Health statunitensi.