Ebola: il virus potrebbe diventare endemico in Africa

Il virus dell’ebola potrebbe diventare endemico nella popolazione dell’Africa occidentale e provocare nei prossimi anni epidemie sporadiche della malattia, soprattutto in Liberia, dove i casi e le vittime aumentano in modo esponenziale. E’ questo le scenario a medio termine concepito dagli scienziati del’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e dell’Imperial College di Londra, la rinomata universita’ britannica specializzata proprio nelle scienze. Lo studio congiunto e’ stato pubblicato sulla rivista scientifico New England Journal of Medicine a sei mesi esatti dalla prima notifica all’Oms di un caso di ebola dell’attuale epidemia. Tra i risultati piu’ rilevanti della ricerca c’e’ la conclusione che, senza avviare da subito adeguate misure di controllo, il numero di contagiati entro l’inizio di novembre arrivera’ a 20mila. Ma non solo: secondo un coautore dello studio, Christopher Dye, direttore strategia dell’Oms, “con misure di controllo parziali, il virus dell’ebola nella popolazione umana puo’ trasformarsi in una caratteristica della vita in Africa occidentale”; uno scenario da cui deriva la conseguenza che l’epidemia non verra’ estinta nel giro di mesi, ma probabilmente di anni, e che si trasformera’ “in piu’ o meno permanente nella popolazione umana”, una possibilita’ che non era mai stata contemplata. In questo quadro, ha aggiunto Dye presentando lo studio nel corso di una conferenza stampa, non si puo’ escludere una mutazione del virus che cambi le modalita’ di contagio. Al momento gli studiosi ritengono che una persona contagia altre due in questa epidemia; e questo accade perche’ la via di trasmissione e’ unicamente attraverso il contato diretto con fluidi corporali (sudore, sangue, saliva, tra gli altri). Se ci fosse una mutazione, pero’, il virus si trasmetterebbe attraverso l’aria, come tanti altri, e a quel punto “avremmo di fronte un problema molto piu’ serio”, ha riconosciuto Dye.