Quattro weekend per scoprire una Palermo mai vista, per conoscere il capoluogo siciliano attraverso un itinerario di tesori in gran parte inediti. Torna ad ottobre ”Le Vie dei Tesori”, la manifestazione nata otto anni fa per celebrare il Bicentenario dell’Ateneo e diventata un Festival che mette a rete 60 istituzioni con l’obiettivo di valorizzare i loro beni materiali e immateriali. A partire dal tre ottobre sarà possibile scoprire 60 luoghi di arte scienza e natura, addentrarsi lungo 80 itinerari cittadini con la guida di esperti, fare 9 escursioni fuori porta in collaborazione con la società Labisi, partecipare a 100 eventi, di cui oltre 20 dedicati a bambini e ragazzi. L’edizione 2014 si sviluppa in cinque macro-temi ispirati ad alcuni degli spazi aperti per la manifestazione, tre dei quali riproposti dall’edizione dell’anno scorso perché ritenuti cruciali nello sviluppo del Festival e due nuovi.
Il primo tema è l’eresia, un filo rosso che percorre alcuni luoghi, primo tra tutti le Carceri dell’Inquisizione spagnola allo Steri, uniche al mondo, con i muri interamente ricoperti dalle scritte dei prigionieri vittime dell’oppressione religiosa e politica che imperversò a Palermo per tre secoli dalla fine del ‘400 alla fine del ‘700. Si continua con la città sotterranea, tema che si sviluppa in uno straordinario itinerario di cripte, di catacombe e di luoghi sotterranei, un percorso suggestivo che racconta millenni di storia. Ancora il mare, tornato alla ribalta con la recente apertura a Palermo di un ”Ecomuseo” che racconta l’antico rapporto tra i cittadini e la loro città ”tutta porto”. E poi, le rovine, tra suggestioni letterarie e presente, uno spunto che si sviluppa in una serie di iniziative dedicate alle due guerre mondiali e che si intreccia con la riflessione sul destino dei centri storici. Infine, l’interculturalità, uno dei cardini dell’identità di Palermo, alla quale quest’anno saranno dedicati una serie di appuntamenti durante il mese e l’intero ultimo weekend.
Quest’anno la sfida è di trasformare sempre di più una manifestazione culturale in un’occasione di autentico sviluppo del territorio, con accordi con gli operatori del turismo (Federalberghi, Consorzio Palermhotels, autolinee Labisi, Travelnostop, Palermo City Sightseeing), con l’organizzazione di itinerari fuori porta in paesi della Sicilia che custodiscono tesori nascosti, con l’adesione di una serie di ristoranti di qualità nel circuito de ”Le Vie dei Sapori”, con il coinvolgimento di numerose associazioni che propongono nei luoghi d’arte un ricco calendario di attività per bambini e ragazzi dai 2 ai 12 anni all’insegna del divertimento intelligente e creativo. Ma la manifestazione, promossa dall’Università di Palermo e da tre associazioni (Perlevie, Amici dei Musei siciliani, Otie) in partnership con oltre 50 istituzioni e associazioni della città e della Regione, diventa anche un’occasione di formazione sul campo, con oltre 170 tra volontari e studenti universitari che, in cambio di crediti formativi, presteranno la loro opera al call center, faranno social media marketing, affiancheranno le guide sui luoghi, faranno assistenza agli eventi. Tra loro, venti ragazzi cinesi, egiziani e tedeschi della Scuola di italiano per stranieri Itastra. ”Consideriamo questa manifestazione – dice il rettore Roberto Lagalla – una sorta di start up universitaria. È nata nel nostro seno, l’abbiamo vista crescere e allargarsi fino a diventare un Festival che coinvolge tutta la città e si avventura anche fuori provincia. Le Vie dei Tesori è una doppia occasione, quella di rinsaldare il rapporto dei palermitani con la propria città, quella di proporre un’offerta culturale e turistica ai visitatori in modo coerente e organizzato”.
Per il neo assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano ”avvicinarsi ai beni comuni di Palermo è una forma civica di costruzione della cittadinanza. Non solo conosco ciò che c’è nella mia città, ma ne divento direttamente proprietario: sono io che mi impossesso del suo patrimonio storico, culturale e civile. La cultura è il piatto su cui si poggia la struttura del vivere e convivere sociale”. L’offerta dell’anno scorso raddoppia, con visite in 62 luoghi in gran parte solitamente chiusi. Tra le novità c’è il circuito di oratori, ma anche i piloni di Porta Felice e la cripta di Santa Maria di Piedigrotta, un gioiello sconosciuto all’interno del mercato ittico, tutto quel che resta della chiesa distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Visitabile, sempre grazie alla collaborazione del Comune, della biblioteca di Casa Professa e dell’Isse (l’Istituto di studi ebraici), il miqveh, l’antico bagno ebraico di Palazzo Marchesi.
Ma oltre che dal basso, Palermo potrà essere scoperta anche dall’alto, con straordinari itinerari sulle torri dell’Albergheria, sulle cupole del Santissimo Salvatore, sulle terrazze della cattedrale. Tanti i musei che partecipano. Al ricco circuito già consolidato per la prima volta aderiscono, tra gli altri, il Teatro Massimo e il Teatro Biondo, con straordinari itinerari sui palcoscenici, nei laboratori di scenografia e di sartoria. Per appagare ogni curiosità, ecco i walking tour. Ottanta passeggiate urbane durante le quali scoprire storie che non si trovano nelle guide turistiche e negli itinerari consueti, perché raccontate da studiosi, scrittori, giornalisti, artisti. Percorsi che si snodano attraverso i budelli della città, sulle tracce di fontane, lapidi, palazzi, campane, segreti.
E tra gli itinerari proposti, che quest’anno – alla luce del successo che hanno riscosso nella precedente edizione – sono stati raddoppiati per numero, c’è quello che da Ballarò alla Bastiglia permetterà di scoprire la figura di Cagliostro; e ancora, la passeggiata attraverso la Palermo ebrea; la visita di giardini privati, pertinenze di abitazioni signorili, case di corte, ospizi e conventi nell’area compresa tra via Cappuccini e via Danisinni. L’organizzazione, però, ha pensato proprio a tutti: in programma, infatti, anche passeggiate in bicicletta, e quelle ideate per i bambini e a misura di disabili grazie alla collaborazione dell’associazione ”Palermo aperta a tutti”. Mostre, reading, musica, incontri e talk d’autore concludono il programma. Circa 100 eventi in tutto il calendario dell’edizione 2014 de ”Le vie dei tesori”. Appuntamenti di approfondimento, momenti di confronto, ma anche percorsi culturali che si snodano attraverso ogni forma d’arte: dalla pittura alla musica, passando anche per il cinema.


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