Fibromi uterini: classificazione, cause, fattori di rischio, sintomi, diagnosi e cura

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FIBROMA UTEROI fibromi uterini sono tumori benigni che nascono dal tessuto muscolare dell’utero, raggiungendo dimensioni variabili, che possono andare da quelle di una nocciolina a quelle di un’anguria. I fibromi sono irrorati da tanti piccoli vasi sanguigni dai quali traggono nutrimento per crescere.

CLASSIFICAZIONE: Possono essere singoli o multipli, intramurali (se si sviluppano nello spessore della parete uterina), sottosierosi (se si sviluppano verso l’esterno dell’utero), sottomucosi (se si sviluppano verso la cavità interna). Alcuni fibromi sottosierosi o sottomucosi possono essere peduncolati (attaccati alla parete uterina solo da un peduncolo). I diversi tipi di fibroma possono essere presenti anche contemporaneamente nell’utero.

CAUSE: I medici non hanno ancora individuato la causa dei fibromi uterini, ma le ricerche e l’esperienza clinica sembrerebbero suggerire diversi fattori: le mutazioni genetiche (in molti fibromi i geni che codificano le cellule muscolari uterine risultano alterati), cause ormonali (l’estrogeno e il progesterone, i due ormoni che stimolano lo sviluppo delle mucose uterine in preparazione alla gravidanza, sembrano favorire la crescita dei fibromi anche se, altri studi sono dell’opinione opposta), altri fattori chimici (le sostanze che aiutano l’organismo a mantenere in efficienza i tessuti, ad esempio il fattore di crescita insulino-simile, possono favorire lo sviluppo dei fibromi).

FIBROMA UTERO 1FATTORI DI RISCHIO: Tra i fattori di rischio, oltre al fatto di essere in età fertile, la familiarità (maggiore probabilità di ammalarsi in caso di madre o sorella che hanno avuto un fibroma), la razza (le donne di colore hanno maggiori probabilità di ammalarsi rispetto a quelle di altri gruppi razziali. Inoltre, si ammalano ad un’età inferiore, con più probabilità di sviluppare fibromi più grandi oppure più di un fibroma). Alcune ricerche hanno dimostrato, inoltre, che le donne obese presentano maggiori rischi di sviluppare fibromi ed i dati raccolti sinora confermano che le donne che assumono contraccettivi orali hanno minori probabilità di soffrire di fibromi. Ciò vale per tutte le donne, tranne per quelle che hanno iniziato la terapia contraccettiva tra i 13 e i 16 anni.

FIBROMA UTERO 2SINTOMI: La sintomatologia dipende dalle dimensioni e dalla sede dei fibromi. Spesso, infatti, sono asintomatici. I grandi fibromi, invece, possono causare mestruazioni dolorose (dismenorrea), con flusso più abbondante del normale (menorragia), più raramente metrorragie, sensazione di peso e gonfiore localizzato all’addome o alla pelvi. Spesso è presente il bisogno di urinare più di frequente. I fibromi peduncolati possono torcersi, causando un dolore intenso e improvviso. Il dolore può anche essere il sintomo di una evoluzione tumorale maligna. Raramente i fibromi hanno conseguenze negative per la fertilità, a meno che non siano tali da ostruire le tube di Falloppio o rendere difficile l’impianto dell’ovulo fecondato.

DIAGNOSI: E’ assolutamente indispensabile sottoporsi ad un controllo ginecologico per controllare non solo i fibromi uterini, ma anche tutte le varie patologie che possono intaccare l’apparato genitale femminile. Non a caso, sono raccomandate visite di controllo periodiche da effettuarsi almeno una volta l’anno. L’ecografia pelvica può chiarire la localizzazione, il volume ed il numero dei fibromi uterini; l’ecografia transvaginale, svolta tramite la sonda vaginale, definisce in modo migliore la morfologia del fibroma, sebbene sia una tecnica sconsigliata per i fibromi di grosso calibro dato che la sonda non riesce a raggiungere tutte le zone dell’utero “nascoste” dal fibroma. La visualizzazione dell’interno della cavità uterina avviene tramite tecniche endoscopiche che prendono il nome di isteroscopie. La risonanza magnetica è la migliore tecnica diagnostica nella valutazione del possibile coinvolgimento delle cellule dello stroma vaginale e del miometrio. Se il medico presume che il fibroma possa essere sfociato anche nel colon e nel retto, la paziente sarà sottoposta ad una rettosigmoidoscopia. La TC, invece, è indicata per verificare la possibile invasione delle cellule neoplastiche nei linfonodi.

FIBROMA UTERO 3CURA: Per le pazienti sintomatiche sono disponibili trattamenti medici, chirurgici e radiologici. Il trattamento medico si esegue tramite farmaci che annulano gli ormoni della donna, inducendo ipoestrogenismo (riduzione degli ormoni femminili) e  traducendosi in una diminuzione del mioma. Si tratta di una riduzione temporanea, utilizzata solo per preparare all’interno o in donne vicine alla menopausa; condizione che riduce naturalmente le dimensioni dei miomi. I trattamenti radiologici (embolizzazione dell’arteria uterina o miolisi attraverso radiofrequenza eccograficamente guidata) sono efficaci, sebbene possano avere effetti negativi sulla riproduzione; quindi non sono generalmente raccomandati quando si desidera una futura fertilità. La chirurgia può essere definitiva (isterectomia) o conservativa (miomectomia). Quest’ultimo intervento è consigliato quando la paziente desidera mantenere l’utero o desidera avere una gravidanza nel futuro.
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