Forte ondata di maltempo fra Slovenia, Croazia e Bosnia, piogge incessanti e fiumi ingrossati causano allagamenti e frane

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CNMC_MET_201409131600_ITALY@_IHRV@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Come temevamo la persistenza del “CUT-OFF” posizionato a ridosso delle Alpi orientali sta causando una severa fase di maltempo che ormai da giorni attanaglia la Slovenia e la Croazia, dove piove in modo incessante da inizio settimana. Ma le precipitazioni, a prevalente sfogo temporalesco, apportare dai resti dell’occlusione del “CUT-OFF” stanno causando danni e disagi vari anche fra Bosnia Erzegovina e Montenegro, con allagamenti, fiumi ormai in piena e smottamenti che rendono difficili i collegamenti con i villaggi montani dell’entroterra. Nell’ovest della Bosnia le piogge incessanti hanno nuovamente allagato alcune località, già devastate dalle inondazioni di Maggio, come Maglaj e Gracanica. L’acqua alta interessa anche numerosi villaggi intorno a Bihac e Cazin per lo straripamento di diversi corsi d’acqua. Anche la Croazia, in particolare la regione costiera adriatica della Dalmazia, è interessata da piogge abbondanti che hanno creato situazioni difficili di acqua alta nella zona di Sibenik (Sebenico) e Zadar (Zara). Anche la penisola dell’Istria, nel nord Adriatico, lungo il vicino confine italiano, è flagellata dal maltempo con venti piuttosto sostenuti, piogge e forti temporali che causano disagi nei trasporti. In Montenegro le avverse condizioni meteo hanno causato l’interruzione nell’erogazione di elettricità in numerosi centri della costa adriatica, compresi Bar e Ulcinj. Numerose le strade e le linee ferroviarie interrotte in tutta la regione per allagamenti prodotti dai forti rovesci di pioggia e dai temporali “marittimi” che salgono dall’Adriatico in direzione di Montenegro, Bosnia Erzegovina e Croazia.

dubrovnikPurtroppo, come preventivato nei giorni scorsi, il particolare posizionamento del vortice depressionario gli ha permesso di richiamare masse d’aria molto umide, fino alla media troposfera, che dall’alto Adriatico si sono sospinte verso la Croazia, la Slovenia, l’Austria e l’Ungheria occidentale, causando abbondanti precipitazioni. Specie nelle aree pedemontane delle Alpi Dinariche, Dalmazia e sui rilievi della Slovenia meridionale, dove, come previsione, si sono registrati quantitativi pluviometrici davvero abbondanti, esacerbati dallo “stau”. L’attività convettiva su queste zone ha subito un deciso rinforzo a causa del “forcing” dinamico, indotto dalla circolazione ciclonica in quota, che si è sommato al “forcing” orografico, creato dalle Alpi Dinariche e dagli stessi rilievi sloveni nei confronti dell’umida ventilazione meridionale che risale l’Adriatico lungo le coste della Dalmazia. Queste azioni di “forcing”, unendosi all’aria umida aspirata dall’Adriatico, hanno favorito lo sviluppo di sistemi temporaleschi a mesoscala che risalendo da sud sono riusciti a dare la stura a forti manifestazioni temporalesche, con annesse abbondanti precipitazioni fra la Croazia, la Slovenia, la Bosnia occidentale e il Montenegro.

CROAZIA-4La situazione sulle aree colpite dalle forti precipitazioni dovrebbe normalizzarsi non prima della giornata di lunedì, allorquando i resti del “CUT-OFF” tenderanno rapidamente a colmarsi sul nord dei Balcani, in un “Upper Level Low” che nelle ore pomeridiane causerà una moderata attività “termoconvettiva“ (causa il discreto “gradiente termico verticale” lasciato in eredita dalla depressione) in buona parte dei Balcani e sui Carpazi occidentali, dove si formeranno temporali, anche intensi, che si diraderanno nelle ore serali.