Giappone, l’eruzione del vulcano Ontake è una catastrofe: 45 tra morti e dispersi [FOTO]

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OntakeI 30 escursionisti recuperati sul vulcano Ontake, nel Giappone centrale, non presentano “segnali vitali” ed i soccorritori hanno parlato di “arresto cardiaco e respiratorio“. Le autorita’ non confermano ancora ufficialmente la morte dei 30, ma le speranze che dopo 24 ore sotto la cenere qualcuno di loro possa ancora essere vivo sono ridotte al lumicino.  Le operazioni di soccorso sono ripartite in mattinata dopo il rallentamento di sabato per i timori di nuove eruzioni e per l’emissione di gas tossici. Sulle pendici del vulcano, il secondo piu’ alto del Giappone con i suoi 3.067 metri, si stimava ieri sera che ci fossero oltre 45 persone, tra lavoratori dei rifugi e escursionisti. Ad oggi sono tutti dispersi o “ritrovati senza segnali vitali“. Intanto questa mattina all’alba giapponese (notte in Italia) gli elicotteri militari hanno tratto in salvo sette persone in tre viaggi, secondo quanto riferito dal funzionario del ministero della Difesa Toshihiko Muraki. I sette stavano bene e riuscivano a camminare. Poco piu’ di 230 persone sono tornate a valle salvandosi in extremis, mentre gli altri – come ha riferito la tv pubblica Nhk – e’ rimasta bloccata in quattro rifugi sparsi lungo uno dei percorsi naturalistici piu’ popolari in Giappone nel periodo autunnale tra gli appassionati di escursionismo. Oltre 550 persone, tra vigili del fuoco, polizia e militari delle Forze di Autodifesa, sono impegnati in una operazione di soccorso su vasta scala e in condizioni difficili, visto che il vulcano sta proseguendo da quasi 24 ore la sua attivita’ eruttiva anche se di minore entita’ dopo l’esplosione a sorpresa iniziale e la fuoruscita di cenere e sassi.