La grotta di Melissani, sull’isola di Cefalonia, la più grande delle isole Ionie, davanti alla costa nord-occidentale della Grecia, è un’eccezionale meta per gli studiosi, gli speleologi ed i turisti di tutto il mondo. La grotta è stata scoperta nel 1951 dallo speleologo Giannis Petrohilos ed è un fenomeno geologico unico, reso ancora più scenograficamente attraente dal crollo di una parte del tetto della roccia. Pare che il nome “Melissani” derivi dalla ninfa Melisande che, delusa dall’ amore non corrisposto verso il dio Pan, si suicidò, cadendo nelle acque del lago. Secondo un’altra versione, una pastorella di nome Melissande alla ricerca di una sua pecora perduta, inciampò, finendo nelle acque del lago.
La grotta, lunga 40 metri ed alta 36 metri, situata a circa 3 km da Sami, può essere visitata sia con barche a remi, che a piedi, attraverso un corto tunnel pedonale che scende sino alle sponde del lago interno alla cavità, il cui soffitto, in parte crollato a seguito del terremoto del 1953, consente di guardare all’esterno. Il lago ha dimensioni 60 per 40 metri e raggiunge la profondità di 13 metri, con una temperatura di 10°C. L’acqua, dolce e salata insieme (in quanto il lago è collegato anche con il mare), la ricchezza di decorazioni stalattitiche e stalagmitiche, i ritrovamenti effettuati nella grotta che attestano che essa fu un tempio dedicato a Pan, un satiro divinizzato al nome del quale si tenevano qua riti orgiastici, rendono questo luogo, situato in un minuscolo villaggio di pescatori, davvero surreale.






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