Il Miglio: storia e proprietà benefiche di un cereale antichissimo e ricco di preziosi nutrienti

MeteoWeb

MIGLIOIl miglio (Panicum miliaceum), cereale molto antico dai piccoli granelli giallo oro, appartenente alla famiglia delle Graminacee e originario dell’Asia, con India, Cina e Nigeria attualmente tra i maggiori Paesi produttori, compariva abitualmente sulle tavole nei nostri avi, sfamando già i Sumeri, insieme a orzo, grano, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri e cetrioli. Anche i Romani gli attribuivano notevole importanza, tanto che i loro esattori scrivevano: «Per oltre 100 anni conservasi il miglio per affermazione di Varrone quando ripongasi in pozzi chiusi», dimostrando sia la diffusione in Italia di questo cereale fin dai tempi più remoti (addirittura dall’Età della pietra, come dimostrano i reperti archeologici), che il suo valore, dato dalla lunga conservabilità e dalle proprietà nutritive. Sebbene poco apprezzato dalla Scuola Salernitana, che lo definiva «alimento freddo in primo grado, asciutto in terzo», dicendo, riguardo il pane da esso derivato che «genera pochissimo sangue e per niente pregevole, non è utile a quelli che vogliono accrescere la loro carne e ingrassare, ma solo a quelli cui si addice l’essiccazione degli umori superflui», il cereale rappresentò, sino all’arrivo del mais, un alimento di base nell’Italia settentrionale, dove veniva consumato sotto forma di polentina.

MIGLIO VERDE Una curiosità: i Veneziani devono la salvezza della loro città alle scorte di miglio. Nel lontano 1378 i Genovesi avevano stretto d’assedio la Serenissima. Venezia si salvò e superò gli stenti della fame proprio grazie a questo cereale, conservato nei magazzini. Dopo la scoperta dell’America il miglio fu completamente abbandonato sia nell’Italia settentrionale che in quasi tutta l’Europa e sostituito dal mais importato dal continente americano, venendo relegato a mangime per gli uccelli e pollame, pur essendo un alimento da riscoprire, ricchissimo di nutrienti, in grado di apportare numerosi benefici all’organismo umano. Il miglio, composto prevalentemente da carboidrati e da una discreta quota di proteine, possiede un notevole contenuto vitaminico e ha una resa calorica pari a 360 kcal ogni 100 gr. Vanta incredibili proprietà diuretiche ed energizzanti, è un valido aiuto contro lo stress, la depressione e i sensi di spossatezza; grazie all’acido salicilico produce benefici alla pelle e la sua assunzione è consigliata alle donne in gravidanza per prevenire l’aborto, oltre che per rinforzare capelli, unghie e smalto dei denti.

MIGLIO 1Inoltre, viene digerito molto facilmente per cui è indicato in caso di acidità di stomaco, nella prima infanzia e negli stati di convalescenza ed è uno dei cereali più ricchi di sali minerali: in particolare, grazie al magnesio, riduce la gravità degli attacchi asmatici, di emicrania e cardiaci ed è indicato soprattutto in persone con aterosclerosi e diabete; è ricco di fosforo, che gioca un ruolo fondamentale nella struttura di ogni cellula corporea e, oltre a formare la matrice minerale dell’osso, è un componente fondamentale degli acidi nucleici, mattoni del codice genetico; contiene fibre che contrastano la costipazione, è ricco di tocotrienoli e fitosteroli, due sostanze fitochimiche che contribuiscono a ridurre il colesterolo, è privo di glutine, per cui particolarmente adatto ai celiaci.

MIGLIO 2Il miglio, rivitalizzante, diuretico, combatte le anemie, è indicato quando si svolge un gran lavoro intellettuale (es. studio intenso), in gravidanza, convalescenza, allattamento e in fase di crescita e, se masticato bene, ha un effetto alcalinizzante, aiutando a ridimensionare il livello di acidificazione del, corpo, rivelandosi un valido aiuto, quindi, per chi soffre di acidità di stomaco e per evitare accumuli di acidi nel nostro organismo. Questo cereale va conservato in luogo fresco e asciutto, ben chiuso nella sua confezione; non richiede ammollo e, se deve essere preparato in zuppe e minestre, è opportuno risciacquarlo prima della cottura. Può essere messo in ammollo, invece, se lo si vuole consumare crudo in insalate. La farina di miglio, invece, può essere impiegata nella preparazione di prodotti da forno, dolci e polenta. Da essa veniva preparato il ben conosciuto migliaccio, oggi realizzato con farina di granturco.