A intervalli regolari torna sulle cronache il cliche’ dell’immigrato untore, ma le statistiche non confermano questo stereotipo: “i dati epidemiologici raccolti a livello nazionale ci dicono che le persone che arrivano in Italia, sono generalmente persone sane. E’ una selezione che avviene all’origine: chi sceglie di partire e’ sempre chi sta meglio. Anche tra i ricoveri ospedalieri registrati le cause prevalenti sono da ricondurre a traumatismi, malattie respiratorie e gastrointestinali ma non a malattie infettive. Per questo bisognerebbe abbandonare gli inutili allarmismi”. Commenta cosi’ Giovanni Baglio, ricercatore dell’Inmp, (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Poverta’) le parole scritte ieri sul suo blog da Beppe Grillo. In un post il leader del movimento 5 stelle parla infatti del pericolo contagio da tubercolosi a causa dell’arrivo di migranti nel nostro paese. Secondo Grillo sarebbe gia’ 40 i poliziotti, impegnati nelle operazioni Mare nostrum, contagiati. Secondo Baglio, pero’, “le statistiche confermano piuttosto l’identikit del migrante sano: chi sta molto male non riesce a emigrare, perche’ non e’ fisicamente in grado di affrontare viaggi lunghi – spiega -. Registriamo quindi una bassa prevalenza di patologie di importazione. Anche i dati sui ricoveri ospedalieri ci dicono che le malattie infettive non sono tra le prime cause. Si tratta, invece, soprattutto di traumatismi tra gli uomini, nel 20 per cento dei casi, seguiti da patologie dell’apparato digerente, da gastriti e in generale di patologie non infettive. Questi dati valgono anche per le donne dove la prima causa di ricovero e’ rappresentata dal parto,ma ci sono anche casi di malattie dell’apparato genito-urinario e tumori”. Nello specifico, per quanto riguarda la tubercolosi, si tratta di una “malattia riemergente in Italia. Negli anni c’e’ stato un aumento dei casi, ma si tratta di una malattia infettiva solo a meta’: il germe attecchisce infatti se ci sono condizioni di fragilita’, non a caso si diffonde tra le popolazioni piu’ povere – aggiunge ancora il ricercatore – Ma in ogni caso non si puo’ in nessun modo parlare di un’ epidemia montante di tubercolosi. E’ un allarmismo che non porta a niente, bisognerebbe impegnarsi di piu’, invece sul fronte della prevenzione e dell’accessibilita’ dei servizi sociosanitari”.. E proprio sul fronte della prevenzione, l’Inmp si e’ mosso insieme alla ASL Roma B, Medu, l’associazione Cittadini delmondo e la Croce rossa italiana, per attivare un modello proattivo di intervento sanitario, dedicato ai migranti in transito nel nostro paese. “In primavera abbiamo visto un aumento di persone che transitavano a Roma per raggiungere i paesi del nord Europa. Questi migranti trovavano ricovero in alcuni edifici occupati da altri migranti, come il Selam Palace, dove abita un nucleo storico di eritrei- racconta Baglio -. Date le condizioni gia’ precarie dell’edificio abbiamo deciso di attivarci in maniera proattiva, portando l’assistenza sanitaria in loco attraverso l’impiego di equipe sanitarie mobili. E anche qui, tra le patologie che abbiamo riscontrato, non ci sono stati casi di Ebola o tbc, ma soprattuttoinfezioni cutanee come la scabbia e malattie dell’apparato respiratorio, come bronchiti dovute anche al tempo incerto degli ultimi mesi. Su mille migranti assistiti, c’e’ stato un solo casi di tubercolosi non polmonare, quindi non infettiva, e due casi di sospetta malaria. Il quadro epidemiologico che emerge, dunque, non e’ allarmante – conclude il ricercatore -. Queste persone non sono una minaccia per la salute pubblica, anche perche’ in genere gli operatori che hanno a che fare coi migranti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria continua e sono muniti di sistemi di prevenzionee protezione individuale. L’allarmismo dunque non serve, bisognerebbe invece fare uno sforzo concreto per migliorare il loro accesso ai servizi sanitari, e migliorare cosi’ le condizioni di vita di queste persone”.
Immigrati: “la tubercolosi è una bufala, chi arriva è sano”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?