Incalza il promontorio anticiclonico africano: fine settimana dal clima estivo al sud, ancora molta instabilità sulle regioni settentrionali

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g500_006Pur disturbato dall’afflusso, nei bassi strati, ed in quota, di aria umida sub-tropicale dai quadranti meridionali, che scorre sotto un flusso dai quadranti occidentali, un promontorio anticiclonico nord-africano comincerà a distendersi sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo. L’erezione di questa figura anticiclonica sarà accompagnata dall’afflusso, soprattutto in quota, di aria sempre più calda e secca, d’estrazione sub-tropicale continentale, che accentuerà la stabilità atmosferica su buona parte del territorio nazionale. L’incremento del geopotenziale in quota causerà una significativa stabilizzazione della colonna d’aria, con l’attivazione di “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che inibiranno l’azione dei moti convettivi. L’espansione di questo promontorio anticiclonico, di origine nord-africane, in direzione dell’area mediterranea centro-occidentale verrà supportata dall’isolamento di un vasto “CUT-OFF”, colmo di aria fredda polare marittima alla quota di 500 hpa, sull’Atlantico portoghese.

Rtavn122L’isolamento di questa vasta circolazione depressionaria, a carattere freddo, nel tratto di oceano a largo della Galizia, tenderà ad enfatizzare la spinta meridiana (lungo i meridiani) di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley, presente sul Sahara occidentale. Questo promontorio anticiclonico, a seguito dell’ulteriore approfondimento del “CUT-OFF” isolato in pieno Atlantico, dall’entroterra desertico algerino si espanderà in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, spingendo un proprio asse principale fra penisola Iberica, le Baleari e l’Italia. Sul bordo occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale algerino si svilupperà un’onda mobile di calore, con l’avvento di masse d’aria piuttosto calde e secche (sia a 850 hpa che 500 hpa), di tipo sub-tropicale continentale, che dai deserti del Maghreb risalirà in direzione della Spagna, la Francia meridionale, bordando pure la nostra penisola che si troverà lungo il margine orientale dell‘ondulazione anticiclonica, con correnti disposte prevalentemente dai quadranti settentrionali nei bassi strati. La risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera.

Rtavn1322In diverse località del meridione la colonnina di mercurio nelle ore centrali del dì sfonderà abbondantemente il muro dei +30°C +32°C all’ombra. Ma il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne della Sardegna e della Sicilia, dove in settimana la colonnina di mercurio potrà far segnare punte di oltre i +33°C. Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione, malgrado sempre più diffusi over +30°C. Ma la figura anticiclonica in questione non riuscirà a garantire giornate sostanzialmente stabili e soleggiate su tutte le nostre regioni. Difatti sulle regioni settentrionali prevarrà ancora un po’ di variabilità, di tipo negativo, caratterizzata dallo sviluppo di locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi della dorsale appenninica e sull’arco alpino. In particolare su quest’ultimo le infiltrazioni di aria più fresca e umida in quota, sul margine nord dell’anticiclone, potranno mantenere attiva, nelle ore centrali del giorno, una spiccata instabilità “termoconvettiva”, che potrà sfociare in brevi ed improvvisi rovesci e isolati temporali di calore che interesseranno le zone alpine e prealpine. Alcuni di questi rovesci, nelle ore pomeridiane, gonfiandosi, rischiano di sconfinare sulle aree pedemontane, dando la stura a brevi rovesci di pioggia e a temporali che fra domani e domenica interesseranno più direttamente le pianure di Lombardia, Veneto e Friuli.