Le incredibili proprietà benefiche del cavolo, ortaggio conosciuto sin dall’antichità

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CAVOLO COPParlare del cavolo è piuttosto complesso. Le varietà di questo ortaggio, sono numerosissime: dal broccolo al cavolfiore, dai cavolini di Bruxelles al cavolo cinese, dal cavolo cappuccio alla verza e al cavolo rosso, sino al cavolo rapa e via dicendo. Tutte queste varietà derivano, però, da un unico capostipite selvatico: la Brassica oleracea, selezionato già dai Romani. E se al tempo di Collodi, in pieno Ottocento, una merenda a base di cavolo era il top, come dimostra la felicità di Pinocchio nel riceverla dalla Fata Turchina,oggi, al contrario, si dice che “ci sta come i cavoli a merenda” per indicare il malassortimento.

CAVOLO 1L’odoroso ortaggio era quasi una panacea presso gli antichi Greci, da Crisippo a Pitagora e Ippocrate ed era venerato anche dai Latini, in particolare da Catone e Plinio. Si narra che i Romani curassero ogni tipo di malattia col cavolo, come testimonia lo stesso Plinio, guarito dalla gotta grazie a tale ortaggio. In seguito, fu il poeta Giuseppe Giusti a sperimentarlo di persona su una brutta ferita. Il cavolo, appartenente alla famiglia delle Crucifere e al genere Brassica, è uno dei vegetali con più declinazioni, nell’orto e in tavola. E’ composto al 90% da acqua e, dato il suo basso tasso di zuccheri e la scarsissima presenza di grassi, è un cibo ipocalorico, contenendo circa 25 kcal per 100 gr. A ciò si aggiunge il suo potere saziante…uno dei motivi per cui viene consigliato in numerose diete depurative e nei casi in cui si vuol perdere qualche chilo senza rinunciare al proprio benessere.

CAVOLI 3Il cavolo,  in medicina popolare, è utilizzato come antinfiammatorio e in caso di ascessi, artrosi, artriti, foruncoli, cistiti, emorroidi, faringiti, astenia generale. La scoperta di una sostanza, il gefarnato, ha permesso di impiegarne il succo con ottimi risultati in caso di ulcera gastrica, grazie alla sua capacità di rinforzare la parete dello stomaco. Se i broccoli, per via della vitamina C e delle elevate quantità di composti indolici, saziano, combattono la stitichezza e fungono da immunostimolanti; i cavolini di Bruxelles, particolarmente ricchi di acido folico, prevengono la spina bifida e proteggono il delicato intestino dei celiaci. La rapa, oltre che nei casi di stipsi, è molto utile in caso di bronchite, gotta, obesità, litiasi renale e dermatosi in genere. Questi straordinari vegetali svolgono un’azione complessivamente riequilibrante anche in caso di amenorrea, dismenorrea e dolori mestruali in genere, nonché in caso di ferite suppuranti, nelle piaghe, e in genere in tutte le problematiche della pelle. Buoni i risultati anche in caso di distorsioni, reumatismi, ascessi.

CAVOLO 2La presenza di calcio, potassio, zolfo, iodio, ferro e fosforo conferiscono al cavolo proprietà energetiche. Esso, inoltre, combatte il colesterolo cattivo, l’insorgenza del cancro, ha azione antibatterica e antiscorbuto e, grazie alla ricchezza di antiossidanti, contrasta la comparsa dei radicali liberi e l’invecchiamento. Ha azione rimineralizzante, non contiene glutine e può essere assunto di diabetici. Importante è la presenza della clorofilla, che rinforza la produzione di emoglobina, utile a chi soffre di anemia. Come tutti gli ortaggi, il cavolo perde i suoi contenuti durante la cottura, per cui è preferibile consumarlo crudo. Ecco alcuni consigli : bevete 1-2 bicchieri al giorno di succo di cavolo contro affaticamento, diabete, influenza, anemia e depressione; 2-3 bicchieri nei casi di ulcera gastrica e gastrite. Versate qualche goccia di succo negli occhi per combattere le irritazioni, mentre utilizzate il succo di cavolo diluito col miele, ingerendolo o sotto forma di gargarismi, nei casi di afonia.