Influenza 2014-2015: metterà a letto fino a 4 mln di italiani

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INFLUENZA PREVENZIONE 1 - Copia“L’influenza 2014-2015 metterà a letto dai 3,5 ai 4 milioni di italiani. Un range che dipenderà dal clima e dall’andamento delle temperature”. Queste le previsioni di Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, che oggi a Milano parteciperà a un incontro organizzato da Assosalute, proprio sul tema dell’influenza e su come difendersi da questo malanno. “Quest’anno – spiega Pregliasco – fanno parte della ‘triade influenzale’: l’A California (H1N1) – virus che causò la pandemia del 2009 – il virus H3N2 Texas, e il virus B Massachusetts”. “Non va sottovalutata poi – aggiunge Pregliasco – la stima di coloro che verranno contagiati dai virus ‘cugini’ (ce ne sono oltre 200), responsabili delle sindromi simil-influenzali, che potrebbero raggiungere altri 6 milioni di italiani”. Secondo l’espertio, “in questo scenario, i farmaci di automedicazione” (quelli senza prescrizione medica e riconoscibili grazie al bollino rosso sorridente posto sulla confezione) “si confermano il rimedio principale a cui si affidano il 56% degli italiani per il trattamento delle sindromi influenzali e para-influenzali”. Tra questi farmaci si possono trovare dai farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) sia per uso sistemico che locale, agli sciroppi per la tosse, ai mucolitici e ai decongestionanti. Si tratta di farmaci a cui i cittadini si affidano con sicurezza, certi che in caso di necessità si può facilmente far ricorso al consiglio del farmacista o del medico di famiglia, come dichiarano di fare già il 68% degli italiani. Va ricordato, infatti, che l’uso responsabile dei farmaci di automedicazione, sia in termini di dosaggio che di durata della terapia, secondo le indicazioni del foglietto illustrativo, “è fondamentale per un corretto decorso della malattia”. Secondo l’esperto è inoltre “importante concedersi qualche giorno di riposo e, se poi le cose non migliorano dopo 3-4 giorni, allora è bene certamente consultare il proprio medico, soprattutto se dopo un’apparente guarigione (fine della malattia virale) si evidenzia un ritorno della febbre e l’aggiunta di altri sintomi tra cui catarro (segno di sovra infezione batterica)”.