L’ebola è arrivata in Italia? Caso sospetto nelle Marche, attivata rete contro l’epidemia

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ebolaIl punto di riferimento per l’approfondimento diagnostico per i casi sospetti di ebola nelle Marche e’ stato centralizzato presso l’azienda ospedali Riuniti di Ancona, che e’ in stretto contatto con l’istituto ‘Spallanzani’ di Roma, cui spetta il compito di verificare anche le analisi della cittadina nigeriana, che si e’ presentata questa mattina al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche (Macerata), manifestando alcuni sintomi dell’infezione. La donna e’ ora ricoverata a scopo precauzionale nel reparto di Malattie infettive, diretto dal prof. Marcello Tavio, che puo’ fare conto anche sul laboratorio di virologia, gia’ individuato a livello regionale per le problematiche di sanita’ pubblica. Nell’organizzazione a rete messa in piedi dalla Regione, gli altri reparti di malattie infettive delle Marche sono stati individuati per l’eventuale ricovero di persone non malate, ma che risultino contatti stretti e ad alto rischio rispetto al sospetto malato. I Servizi di Igiene pubblica dell’Asur, infine, sono stati individuati per le valutazioni e la sorveglianza epidemiologica nel territorio.