Medicina, antidepressivi: basta una pasticca per cambiare cervello

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farmaciBasta una singola dose di antidepressivi per ‘cambiare cervello’: modifiche rapide e rilevanti alle connessioni nervose tra diverse aree del cervello di un individuo, sono osservabili gia’ dopo tre ore dalla somministrazione. Il rapidissimo e inatteso effetto degli antidepressivi sulla connettivita’ cerebrale e’ stato registrato da Julia Sacher del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences in un lavoro sulla rivista Current Biology. Lo studio e’ importante perche’ getta le basi per creare un sistema predittivo per capire – dopo che il paziente ha preso la prima dose – se un certo farmaco fara’ effetto o meno su di lui (capirlo sulla base delle modifiche cerebrali indotte dalla dose numero uno) e quindi per personalizzare la terapia. Gli antidepressivi, benche’ molto usati, sono ancora un mistero per quel che concerne il loro meccanismo d’azione. Quel che si sa per certo e’ che, qualunque sia il meccanismo, i primi effetti sui sintomi della depressione sono osservabili dopo un mese o piu’ di terapia. Questo implica che passano mesi prima che il paziente sappia se sta prendendo dei farmaci utili ed efficaci. Se dopo mesi queste molecole non hanno sortito alcun effetto si deve ricominciare con una nuova terapia, un vero calvario per chi lotta con la depressione. Gli esperti hanno pero’ visto che i farmaci – una dose singola – cambiano il cervello in un baleno, tre ore al massimo dalla somministrazione. Modificano la connettivita’ nervosa tra diverse aree, anche alcune (cervelletto e talamo) mai associate finora ai disturbi depressivi. Capire le basi di questi cambiamenti puo’ divenire utile per predire – in base al tipo cambiamento registrato per ogni paziente – se il farmaco fara’ o meno effetto su di lui e quindi aggiustare subito la terapia senza dover attendere mesi.