MERS: nuovo caso nelle Filippine

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SAUDI-HEALTH-MERS-VIRUSE’ stato registrato nelle Filippine il secondo caso di virus respiratorio Mers, noto come nuova Sars. Si tratta di un’infermiera tornata la settimana scorsa a casa dopo un soggiorno in Arabia Saudita. Il segretario alla Salute filippino, Enrique Ona, ha fatto sapere che un test eseguito sull’infermiera nel suo posto di lavoro nella città saudita di Dammam ha dato risultato positivo. La 37enne, ha riferito Ona, non ha però mostrato sintomi della malattia da quando è tornata a casa. Lei e i suoi familiari sono in quarantena in un ospedale di Davao City, nel sud delle Filippine, in attesa dei risultati di altri test. Intanto le autorità stanno cercando di contattare tutte e 249 le persone che hanno viaggiato con la donna a bordo del volo 870 di Saudi Arabian Airlines da Dammam per Manila e i 143 passeggeri dell’aereo di Cebu Pacific Flight, che la donna aveva preso dalla capitale filippina per la città di General Santos. Queste persone, ha spiegato Ona, dovrebbero essere sottoposte a test, anche se è poco probabile che abbiano contratto il virus. L’infermiera si era occupata di pazienti malati di Mers in Arabia Saudita. Il primo caso della malattia nelle Filippine era stato un infermiere che aveva lavorato negli Emirati Arabi Uniti. Successivi test hanno dimostrato che l’uomo è guarito. “I primi due casi di Mers-Cov che abbiamo trovato provengono da altri Paesi, quindi possiamo dire che le Filippine sono libere dal virus”, ha affermato Ona. Fino al 23 luglio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva confermato 837 casi della malattia, nota come nuova Sars. Almeno 291 delle persone malate sono morte. La maggior parte dei casi è stata registrata in Arabia Saudita e si crede che il virus venga contratto soprattutto tramite contatto con cammelli. Il virus Mers, sigla che sta per Middle East Respiratory Syndrome, è stato individuato per la prima volta nel 2012 ed è collegato alla Sars, sigla che sta per Severe Acute Respiratory Syndrome, che in una epidemia nel 2003 uccise circa 800 persone.