Morte Daniza: il Veneto tutela gli orsi con Gps e fondi

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orsa daniza cuccioliFondi per chi si trova la mucca o la pecora sbranata e monitoraggio costante via collare elettronico e Gps: cosi’ il Veneto controlla i suoi orsi e non li uccide. Il Veneto e’ stato tra le prime regioni d”Italia a misurarsi con il ritorno degli orsi ed in particolare nelle zone bellunesi attorno al bosco plurisecolare del Cansiglio. All’epoca gli animali si allontanavano dall’ex Jugoslavia – era la meta’ degli anni ’90 – per sfuggire alla caccia. Dopo essersi ‘accontentati’, quando fallivano la cattura degli ungulati, del cibo dei cassonetti delle immondizie, per gli orasi e’ scattato l’attacco a pecore, prima, e mucche poi. A quel punto, la Regione, con la Forestale e il Ministero dell’Ambiente, e’ corsa ai ripari con una serie di provvedimenti. Nelle ultime settimane, molte le lamentele di allevatori che hanno visto ‘sparire’ i loro animali. Gli orsi in Veneto oggi si contano sulle dita di una mano, 4 o 5 quelli individuati, due con radio collare, e uno invece – l’M4 – che sta creando seri problemi sull’Altopiano di Asiago, una zona troppo ristretta per lui e dalla quale gli e’ difficile uscire per il reticolo di strade ed autostrade che gli impedisce di andare altrove. Mai e’ stato pero’ necessario ricorrere alle ‘maniere forti’ e la Regione del Veneto nonche’ il Soccorso Alpino hanno provveduto a segnalare come comportarsi – anche a mezzo stampa – in caso di avvistamento o avvicinamento ad un orso. “Bisogna trovare il sistema per convivere con loro – dice l’assessore veneto alla Caccia Daniele Stival – e noi ci stiamo provando anche in collaborazione con il Trentino dove e’ stata uccisa Daniza, l’orsa divenuta aggressiva probabilmente per difendere la propria cucciolata. Una provincia dove, peraltro, gli orsi oscillano tra le 40 e 60 unita’, un numero ben sopra il nostro”. Per Stival convivere con gli orsi e’ un dovere non solo per ragioni etiche ma anche perche’ “vicende come quella di Daniza ci insegnano che la sensibilita’ e attenzione delle persone nei confronti degli animali e’ altissima nonostante la conflittualita’ con alcuni settori economici con cui scatta l’obbligo di confrontarsi”. La ricetta Veneta, varata ormai da tempo e che riguarda anche la sempre piu’ nutrita popolazione di lupi, e’ quella di non ripopolare la montagna con questi animali ma anche di non abbatterli. Quindi per gli orsi scatta la cattura temporanea e il monitoraggio costante con il Gps e per gli allevatori colpiti da ‘aggressioni’ il risarcimento da parte dell’Ente con fondi appositamente accantonati fino ad un terzo del valore di una mucca o di una pecora nonche’ contributi per tutelare recinzioni elettriche e stallatici.