Orso ucciso: Corpo Forestale, “individuato il colpevole!”

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ORSO BRUNO Nel tardo pomeriggio la svolta cruciale delle indagini: il 61enne di Pettorano sul Gizio, messo davanti ai chiari, precisi e concordanti indizi raccolti dal Corpo forestale dello Stato di L’Aquila ha confessato di essere responsabile della morte dell’orso. L’attivita’ di ricerca degli indizi, svolta negli ultimi due giorni dal Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di l’Aquila nelle pertinenze dell’abitazione dell’indagato, che ha portato anche al sequestro di armi e munizioni, ha indotto l’uomo a rompere il silenzio. Nel pomeriggio di oggi l’indiziato, assistito dall’avvocato di fiducia, ha iniziato a collaborare con gli inquirenti ed ha reso spontanee dichiarazioni davanti al Pubblico Ministero ed alla Polizia Giudiziaria, assumendosi la responsabilita’ di aver cagionato, accidentalmente, la morte dell’orso. La versione dell’indagato riguardo al colpo di arma da fuoco da lui esploso nella notte dell’11 settembre, dovra’ essere confrontata con il quadro probatorio ricostruito dal Corpo forestale dello Stato. Il responsabile rischia una condanna da 4 mesi a 2 anni di reclusione per l’uccisione del plantigrado, come previsto dal combinato delle norme sull’attivita’ venatoria e della sezione del codice penale riguardante l’uccisione di animali. Il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha immediatamente informato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, del brillante risultato raggiunto dalla Forestale. Patrone si e’ anche complimentato con il Comandante Provinciale di L’Aquila, Nevio Savini, per la professionalita’ dimostrata nelle indagini, che ha portato a chiudere il caso in pochissimo tempo.