Piomba la prima ondata di freddo della stagione sulla Russia europea, attese le prime gelate e i primi fiocchi

MeteoWeb

RV_0016-28_PPiombano i primi freddi autunnali anche sull’estremo settore settentrionale della Russia europea, dove i termometri, nelle ore notturne, tornano ad avvicinarsi alla soglia dei +0°C. La prima vera avvezione di aria fredda, in queste ore, sta interessando la costa artica russa e il settore più settentrionale della Russia europea, con lo scivolamento di masse d’aria piuttosto fredde, soprattutto in quota, d’estrazione polare marittima continentalizzata, che dal mare di Barents e dalla Novaja Zemlja si verseranno nel cuore della Russia europea, attraverso l’inserimento di una moderata ventilazione da N-NO e Nord attiva lungo il lato occidentale di una depressione a carattere freddo localizzata sul nord della Russia. Tutto merito della temporanea “meridianizzazione” del flusso perturbato principale che scorre fra l’Atlantico settentrionale e la penisola Scandinava che sta favorendo l’instaurazione della classica configurazione ad “Omega”, con un imponente anticiclone di blocco, fra Mediterraneo centrale e Scandinavia, intervallato lungo i suoi lati da ben due vaste e distinte circolazioni depressionarie, rispettivamente ubicate fra l’Atlantico settentrionale e la Russia europea.

Rtavn782Tale quadro barico descrive al meglio una configurazione ad “Omega” che blocca la circolazione atmosferica alle medie latitudini, favorendo ampi scambi di calore lungo i meridiani, con flussi d’aria fredda che dall’Artico scendono verso le latitudini temperate e flussi d’aria calda che dalla fascia sub-tropicale risalgono fin verso il Polo Nord. Nelle prossime ore il nucleo freddo principale, caratterizzato da isoterme di -3°C -5°C a 850 hpa, dal mar di Barents e dalla Novaja Zemlja si tufferà verso il cuore della Russia europea, determinando un ulteriore diminuzione delle temperature, in un contesto di spiccata instabilità post-frontale, con il classico corredo di nubi “puntiformi” (la classica nuvolosità di carattere cumuliforme che accompagna l’ingresso delle masse d’aria fredde di origini sub-polari e polari) che potranno dare la stura a brevi rovesci di pioggia mista a neve o gragnola fino al piano. Delle piogge sparse e qualche fiocco di neve molto umido, fra la prossima notte e la giornata di domani, interesseranno anche le regioni della Russia settentrionale e l’area poco a nord di Mosca. L’ampio fronte occluso associato alla depressione russa, riempito di aria molto fredda discendente dal mar di Barents e dalle coste artiche russe, con un nocciolo gelido di -30°C a 500 hpa, sta favorendo la formazione di un vasto fronte nuvoloso che nella giornata di domani interesserà l’intero settore settentrionale della Russia europea.

cursnow_asiaeuropeProprio in quest’area l’insistenza della circolazione depressionaria associata ad un asse di saccatura artico, pronto ad allungarsi lungo il bordo più orientale di un robusto promontorio anticiclonico disteso sulla Scandinavia, potrà dare origine alle prime nevicate e a piogge, miste a neve, che già da oggi pomeriggio inizieranno a cadere in diverse regioni della Russia settentrionale. Ma le nevicate, anche di moderata intensità, si vedranno solo lungo la costa artica russa e sull’estremo nord della Russia europea, accompagnate da una tesa ventilazione settentrionale, con raffiche a tratti intense da N-NO e NO che domani sferzeranno le coste affacciate sul mare di Barents. Nei prossimi giorni, fra domani e giovedì, la vasta circolazione depressionaria fredda, pur indebolendosi, continuerà a stazionare sopra i territori della Russia europea, continuando ad essere alimentata da un ramo secondario discendente del “getto polare” che scivola dalla penisola Scandinava, bordandola lungo il suo ramo occidentale e meridionale per imprimergli ulteriore vorticità positiva che terrà in vita la struttura ciclonica, particolarmente strutturata in quota. Le temperature subiranno un ulteriore calo, soprattutto sulla Russia europea, dove a partire da domani, col rasserenamento dei cieli e l’indebolimento della ventilazione settentrionale, cominceranno a presentarsi le situazioni idonee alle prime gelate, per inversione. Ma bisognerà aspettare fino a Ottobre per vedere l’isolamento del primo vero nucleo di aria fredda che aprirà le porte per l’avvento dei primi freddi autunnali sul vecchio continente.

neve siberia giugno-660x371Intanto il freddo, entro l’ultima decade di Settembre, potrebbe cominciare ad avvertirsi anche in molti paesi dell’Europa orientale, che potranno essere investiti dalla prima ondata di freddo di stagione. La persistenza del robusto promontorio anticiclonico di blocco, con un asse principale disteso dall’Europa centrale alla Scandinavia, potrebbe spalancare le porte al primo affondo freddo, di chiara matrice polare, sui paesi dell’Europa orientale, seppur con termiche in quota ancora non sufficientemente fredde per favorire l’avvento della prima neve al piano. Ma più che buone per le prime deboli gelate fra Russia europea, Repubbliche Baltiche e Bielorussia, visto il sempre più forte irraggiamento notturno e la sensibile diminuzione dell’insolazione diurna lungo le vaste aree continentali dell’Europa orientale.