Prima ondata di freddo fra la Russia europea e l’Europa orientale, da lunedì termometri in picchiata da Mosca a Kiev

Kiev

Mentre l’Italia e i paesi che si affacciano fra il bacino del mar Mediterraneo e l’Europa meridionale nei prossimi giorni verranno interessati da un robusto promontorio anticiclonico di blocco, che assicurerà condizioni di tempo stabile, caldo e soleggiato, poco più ad est, sui paesi dell’Europa orientale, sta per delinearsi la prima “manovra barica” che darà origine alla vera prima ondata di freddo di stagione. Analizzando il quadro sinottico sul vecchio continente si nota subito una configurazione ad “Omega”, che vede protagonisti il promontorio anticiclonico di blocco, che dal Mediterraneo centro-occidentale si erge con i suoi elementi più settentrionali fin verso la penisola Scandinava, entrando in fase su quest’ultima con un anticiclone dinamico preesistente in loco. Tale struttura anticiclonica, in fase di restrizione ed invecchiamento, è circondata, lungo i suoi lati, da ben due differenti circolazioni cicloniche, piuttosto vaste e ben supportate in quota, nella media troposfera, da un minimo di geopotenziale e da massimi di vorticità positiva, ben alimentati dal passaggio del ramo discendente del “getto polare”, che presenta un andamento mediamente meridiano.

La prima profonda depressione si trova localizzata sul vicino Atlantico, a largo delle coste galiziane, presentando un minimo profondo sui 996 hpa, in fase di attenuazione, ed una vasta occlusione al seguito che inizia a lambire il nord del Portogallo e la Spagna, con una accentuazione della ventilazione meridionale. L’altro vortice depressionario, colmo di aria artica marittima continentalizzata, è attivo sopra l’estremo settore nord-orientale della Russia europea, e continua a spingere un esteso blocco di aria fredda, aspirata dalle Svalbard e dal mare di Barents, in direzione della Scandinavia, la Finlandia e le vaste distese pianeggianti della Russia europea, dove nel fine settimana si verificherà un significativo calo dei valori termici, che investe soprattutto la Russia europea, la Finlandia, la Svezia, incluse le Repubbliche Baltiche e la Bielorussia. La profonda depressione, a carattere freddo, presente sopra la Russia europea, fra domani e sabato tenderà a spingersi verso latitudini più meridionali, favorendo un ulteriore propagazione verso sud delle masse d’aria fredde, di origine artica, che si fionderanno fra la penisola Scandinava ed il mar Baltico. La profonda area ciclonica sopra la Russia europea viene alimentata dalla discesa di masse d’aria piuttosto fredde che provengono direttamente dalla costa artica russa, discendendo il bordo sud-orientale di una robusto nucleo anticiclonico, piuttosto insolito per il periodo, che nei giorni scorsi si è isolato sopra la Scandinavia e l’ovest della Russia europea, con massimi barici al suolo di oltre i 1030 hpa.

Nel corso dell’inizio della prossima settimana, fra lunedì e martedì, l’avvezione di aria fredda si espanderà al resto dell’Europa orientale, investendo anche la Bielorussia, l’Ucraina e la Russia meridionale, con l’isoterma di +0°C a 850 hpa pronta a fermarsi in prossimità dell’Ucraina occidentale. In molte città dell’est della Polonia, Bielorussia e nord dell’Ucraina, la prossima settimana, nelle ore notturne, il termometro potrà scendere anche a +3°C +2°C. Minime sui +3°C +4°C sono attese sia a Varsavia che a Kiev, dove il freddo verrà esaltato dalla ventilazione da NO che risulterà a tratti anche piuttosto sostenuta sul mar Baltico. Nella capitale bielorussa Minsk, entro martedì, si potrebbe registrare anche la prima gelata autunnale. Fra domenica e lunedì la vasta goccia fredda che si isolerà sulla Russia europea tenderà a dare luogo alle prime vere nevicate di stagione a bassa quota lungo le coste dell’artico russo. L’ampia occlusione associata alla depressione, colma di aria molto fredda in quota, con valori sotto i -30°C a 500 hpa, favorirà la formazione di un vasto fronte nuvoloso che darà luogo alle prime nevicate e alle prime piogge, miste a neve in diverse regioni della Russia settentrionale.

Qualche fiocco di neve molto bagnato, misto alla pioggia, entro martedì 23 Settembre si potrà vedere nelle città della Russia settentrionale, a nord di Mosca. Le temperature subiranno un ulteriore calo, soprattutto sulla Russia europea, dove a partire dalla prossima settimana, col rasserenamento dei cieli e l’indebolimento della ventilazione settentrionale, cominceranno a presentarsi le situazioni idonee alle prime gelate, per inversione.