L’utilizzo di nanoparticelle ha consentito ad un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica dell’Universita’ di Torino di aggiungere un tassello importante nella conoscenza della formazione di biomolecole complesse sulla superficie di minerali in epoche primordiali. Nell’ambito dello studio gli eventi chimici e fisici all’origine della comparsa della vita biologica sulla terra, circa 3.7 miliardi di anni fa. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Angewandte Chemie, tra le piu’ prestigiose a livello internazionale in ambito chimico. Il team ha messo a punto un sistema sperimentale grazie al quale e’ stato possibile verificare come alla superficie di alcuni ossidi, la reazione tra amminoacidi possa portare alla formazione di catene peptidiche lunghe fino a 16 termini. Un elemento importante e’ stato l’utilizzo di tali ossidi in forma nanoparticellare, e quindi con un elevato sviluppo della superficie rispetto alla massa. In questo modo e’ stato possibile osservare come, in seguito a successiva idratazione con pochi strati molecolari di acqua, i polipeptidi possano muoversi sulle superfici dando origine a fenomeni di auto-assemblaggio. Si tratta della prima osservazione dello svolgimento sequenziale, alla superficie di un solido, della formazione catalitica di polipeptidi a catena lunga partendo da amminoacidi non attivati e della loro successiva evoluzione in strutture con un certo grado di organizzazione.
Ricerca: le nanoparticelle spiegano la formazione delle prime molecole


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