Rischio eruzione dei Campi Flegrei: la ricerca shock e la scoperta dell’acqua calda!

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Campi Flegrei 03Questo il titolo con cui Il Mattino ha annunciato gli esiti di una ricerca effettuata da alcuni ricercatori dell’INGV sui Campi Flegrei.
Leggendo l’articolo si scopre che ….hanno riscoperto l’acqua calda!
Che nei Campi Flegrei si potrà verificare una nuova eruzione: e ci mancherebbe…sono attivi.
Sarebbe stato sconvolgente il contrario.
Che poi le eruzioni dei Campi flegrei sono più pericolose per il centro storico di Napoli: grande scoperta!
Basta scavare sotto Napoli e si trovano i prodotti delle eruzioni degli ultimi millenni dei vulcani dei Campi Flegrei!
CAMPI FLEGREI 3 - CopiaSe queste sono le novità…stiamo a posto.
La tragica realtà è che ancora non esiste un piano per garantire la sicurezza dei cittadini.
Anche quando sarà elaborato sarà…nuova carta scritta!
Non cambierà niente nel senso che i cittadini continueranno ad essere esposti agli stessi problemi di oggi. Alcune centinaia di migliaia di cittadini si sono insediati spontaneamente all’interno dei vulcani flegrei e della caldera.
Generazioni di amministratori hanno benedetto questi insediamenti spontanei e nel quadro della pianificazione urbanistica ma comunque in maniera abusiva rispetto alla “proprietà dei vulcani flegrei”.
A loro (vulcani) nessuno ha sottoposto la valutazione di impatto ambientale dei nuovi insediamenti.
In base a quale filosofia sono state pianificate le urbanizzazioni e condonati gli abusi?
Semplice! Io speriamo che me la cavo!
E in questo quadro il competente ministero ha concesso due permessi di ricerca geotermica nei Campi Flegrei ed uno ad Ischia. Per uso dei fluidi geotermici che prevede la reiniezione ad alta pressione nel sottosuolo dei fluidi estratti. In un sottosuolo che periodicamente attiva fenomeni bradisismici con connessa attività sismica i responsabili della sicurezza dei cittadini non esiterebbero un istante, in cambio di “gloria e onore”, naturalmente, a concedere i permessi di reiniettare i fluidi con conseguente garantita incentivazione alla instabilità del sottosuolo.
A tali attività non sono estranei ricercatori di INGV, la stessa struttura che dice ” rischio eruzione nei Campi Flegrei”.
In questo quadro c’è effettivamente da non stare allegri e pensare seriamente “io speriamo che me la cavo”!