Rosetta invia i primi dati: cometa 67P insolitamente buia e con poca acqua

MeteoWeb

Un mosaico di quattro immagini della cometa riprese da RosetArrivano a Terra i primi dati scientifici sulla cometa P67/Churyumov-Gerasimenko catturati dalla sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che le sta viaggiando ‘accanto’ ad una distanza di circa 50 chilometri. Ad inviarli è uno strumento realizzato dalla Nasa chiamato Alice il cui compito è quello di analizzare la superficie della cometa alla lunghezza d’onda ultravioletta. Quello che stupisce i ricercatori nel vedere i primi dati è che la cometa si sta mostrando insolitamente buia e che per il momento non si evidenziano acqua e ghiaccio in grandi quantità come ci si aspetta da una cometa lontana dal Sole. Alice oltre alla sua superficie sta analizzando la composizione della flebile atmosfera che circonda la cometa. “Siamo un po’ sorpresi di quanto la superficie della cometa non rifletta la luce ultravioletta e di come ci siano poche prove della presenza di acqua e ghiaccio”, ha confermato Alan Stern, responsabile dello spettrometro Alice del Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado. “Con il proseguire della missione, continueremo comunque a cercare tracce superficiali di ghiaccio ed eventuali variazioni nella composizione della cometa”, precisa Lori Feaga, ricercatrice dell’Università del Maryland che sta seguendo l’esperimento. Intanto il prossimo 15 settembre l’Esa sceglierà ufficialmente il sito dove si dovrà posare, il prossimo novembre, il lander Philae. Al momento sono 5 i luoghi individuati dagli scienziati che grazie ai dati inviati a Terra sono in corso di valutazione. Le osservazioni della cometa e l’analisi dei campioni della sua superficie aiuteranno i ricercatori a saperne di più circa l’origine e l’evoluzione del nostro Sistema Solare e del ruolo che possono aver giocato le comete nel fornire acqua alla Terra e forse anche la vita.