Sabato ancora instabile e con residui rovesci, da lunedì torna in vigore l’estate settembrina

L’analisi sinottica sull’area euro-atlantica mette in evidenza la presenza di una vasta e solida depressione, a carattere freddo (aria artica in invorticamento), posizionata sul mar Glaciale Artico, che si protende a latitudini più meridionali, attraverso due saccature che entrando in fase di “Stretching” hanno isolato due differenti circolazioni depressionarie, intervallate da un promontorio anticiclonico dinamico che dal Marocco si protende fino alla Scandinavia (configurazione ad “Omega”). La prima la troviamo in azione in pieno Atlantico, mentre la seconda si sta collocando sulle Alpi orientali, influenza negativamente il tempo su gran parte delle nostre regioni, dove l’annesso sistema frontale sta producendo rovesci diffusi e temporali anche diffusi in tutto il centro-sud. Questa depressione, in evoluzione in “CUT-OFF”, nel corso delle prossime ore prenderà un certo vigore, grazie all’alimentazione di un ramo secondario del “getto polare” che agganciandola in quota imprimerà una notevole avvezione di vorticità positiva, pronta ad accelerare la rotazione ciclonica all’interno della struttura vorticosa.

La depressione, ormai chiusa e prevalentemente occlusa, continuerà a convogliare verso le nostre regioni centrali e meridionali nuovi “transienti”, inseriti nella circolazione ciclonica, che causeranno condizioni d’instabilità diffusa fra le regioni di nord-est, quelle centrali e il meridione, dove si verificheranno altre piogge, rovesci e persino dei temporali che dal pomeriggio di domani bersaglieranno le regioni del medio-basso Tirreno, coinvolgendo la Campania, la Basilicata tirrenica e il nord Sicilia, e parte di quelle adriatiche, direttamente investite dal ritorno delle correnti umide da N-NE e NE dell’occlusione, in spostamento verso i vicini Balcani e la Croazia. La fenomenologia comincerà ad attenuarsi solo a partire dalla tarda serata odierna, con gli ultimi rovesci che si attarderanno sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul nord-est, fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Solo a partire da domani il “CUT-OFF” inizierà a perdere parte della sua energia, muovendosi ulteriormente verso levante, e limitando la sua azione instabile alle sole regioni del versante adriatiche, ancora soggette al ritorno delle correnti umide da N-NE e NE dell’occlusione spostata sui Balcani. Mentre il “CUT-OFF” si allontana ad est, da ovest un promontorio anticiclonico d’estrazione sub-tropicale comincerà ad incalzare verso la Sardegna e il bacino centrale del Mediterraneo, accompagnato da una rimonta del geopotenziale in quota e da un timido aumento della pressione barometrica a livello del mare.

14Questa espansione della struttura di alta pressione favorirà un progressivo miglioramento, con schiarite e ampi spazi soleggiati, che dalle regioni di nord-ovest e dalla Sardegna si espanderanno ai settori tirrenici e dalla sera/notte successiva anche alla Sicilia e alle regioni centro-meridionali. Una residua instabilità atmosferica, indotta dal discreto “gradiente termico verticale” ereditato dal “CUT-OFF”, nella mattinata di domani, persisterà fra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia, con residue piogge sparse, e sulle coste del basso Tirreno, dove si potrebbero sviluppare anche dei temporali marittimi che colpiranno le coste tirreniche calabresi. Queste precipitazioni si attenueranno nel corso del pomeriggio di domani, prima di diradarsi definitivamente dalla serata successiva, con gli ultimissimi scrosci. Da domenica il tempo tornerà a migliorare su tutte le regioni, da nord a sud, grazie all’ennesima progressione verso levante del promontorio anticiclonico d’estrazione sub-tropicale, che posizionerà le proprie propaggini più orientali sul bacino centrale del Mediterraneo, impiantando su questo un campo barico piuttosto “lasco” nei bassi strati, con geopotenziali piuttosto alti in quota, che garantiranno una certa stabilità, assicurando cieli generalmente poco nuvolosi o al parzialmente nuvolosi.

La struttura anticiclonica nel corso della prossima settimana si insinuerà all’interno del bacino centrale del Mediterraneo, rafforzandosi ulteriormente a seguito dell’isolamento, sull’Atlantico, davanti le coste portoghesi, di un ampio “CUT-OFF” che spingerà un flusso d’aria calda e secca, sub-tropicale continentale, dall’entroterra maghrebino verso il Mediterraneo centro-occidentale. Aria calda e secca che propagandosi alle quote superiori dell’atmosfera determina un sensibile rialzo dei valori di geopotenziale sull’area mediterranea, ripristinando condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio nazionale.