Gli uomini che soffrono di una variante poco conosciuta di cancro alla prostata, detta carcinoma intraductal della prostata o IDCP, hanno un rischio 17 volte maggiore di soccombere alla malattia. La scoperta di ricercatori dell’Universita’ Monash di Melbourne, in Australia, aiutera’ a determinare quali pazienti di cancro alla prostata debbano sottoporsi a trattamenti aggressivi come farmaci, radioterapia e chirurgia. La ricerca guidata dall’endocrinologa Gail Risbridger ha analizzato campioni di tessuto di un noto gruppo di alto rischio – pazienti con precedenti in famiglia di cancro portatore di mutazioni del BRCA2, uno dei cosiddetti geni del cancro al seno. Nello studio pubblicato sulla rivista European Urology, gli studiosi hanno innestato i tessuti su topi di laboratorio e hanno osservato che molti contraevano la variante intraductal, o IDCP. Un’analisi di campioni di cancro alla prostrata umano, raccolti nell’arco di 15 anni, ha concluso che i pazienti di IDCP erano deceduti ad un tasso 17 volte superiore, rispetto a chi aveva mutazioni BRCA2, ma non IDCP.
Salute: scoperta importante sul rischio del tumore alla prostata


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