Un ‘naso elettronico’ in grado di rilevare ceppi di batteri che possono causare infezioni, in alcuni casi mortali e’, stato messo a punto da un team di ricercatori dell’Universita’ di Leicester. Lo strumento, che potrebbe rivelarsi utile per velocizzare lo screening dei pazienti in ospedale, si e’ dimostrato in grado, in base all’odore delle sostanze chimiche da rilasciate nelle feci, di fiutare i diversi tipi di Clostridium difficile, batterio presente nella flora intestinale e all’origine, in alcuni gravi ma non rarissimi casi, di infezioni letali. Lo studio britannico, pubblicato sulla rivista ‘Metabolomics’ ha testato dieci diversi ceppi di questo batterio, dimostrando che quelli piu’ pericolosi producono diversi livelli di metanolo e composti di zolfo. Possono, quindi, essere individuabili da un naso elettronico che utilizza uno spettrometro di massa, ovvero un dispositivo in grado di misurare e registrare ogni sostanza chimica presente in un campione, come un sorta di impronta digitale. Odorando diversi ceppi si potrebbe quindi fare un rapido screening e dire se siano buoni o potenzialmente cattivi, visto che, come spiega Martha Clokie, del dipartimento di microbiologia di Leicester “i test attuali in genere non danno queste informazioni”. Per ora e’ stato dimostrato che e’ possibile farlo in laboratorio. Il prossimo passo e’ farlo in ospedale con i ricoverati. In questo modo si potrebbero avere rapidamente un messaggio di allarme: si consiglia di controllare quel paziente. Nasi elettronici sono gia’ in fase di studio per il cancro.
Salute e tecnologia: arriva un “naso elettronico” per scovare le infezioni


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