Scienza: scoperti neuroni “anti-stecca” nel cervello dei musicisti

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musicistaScoperti i neuroni ‘anti-stecca’ nel cervello dei musicisti professionisti: dopo anni di studio e allenamento (si stima almeno 10.000 ore) sono in grado di prevedere con precisione se il gesto musicale produrra’ il suono desiderato, consentendo alle aree motorie del cervello di correggere i movimenti prima di incappare nella nota sbagliata. La loro esistenza e’ stata dimostrata per la prima volta da un gruppo di ricercatori del Milan Center for Neuroscience dell’Universita’ di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Centro Nazionale delle Ricerche (Cnr). I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Scientific Reports. La ricerca si e’ svolta in una prima fase presso le aule di clarinetto e di violino del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (coinvolgendo decine di studenti di livello pre-accademico) e successivamente presso il laboratorio del Center for Neuroscience di Bicocca. Per l’esperimento sono stati reclutati 32 partecipanti (9 violinisti professionisti, 8 clarinettisti professionisti e 15 persone non musiciste) a cui sono stati fatti vedere centinaia di video di violinisti e clarinettisti professionisti all’opera: nella meta’ dei casi, l’audio non era congruente col video. La reazione degli spettatori e’ stata valutata attraverso la registrazione dell’attivita’ bioelettrica del cervello e tramite una tomografia elettromagnetica a bassa risoluzione. I risultati svelano l’esistenza di speciali neuroni specchio audiovisuomotori che si attivano nel cervello dei musicisti professionisti nel momento in cui viene percepita un’incongruenza tra l’immagine di un musicista che suona e il suono effettivamente prodotto dallo strumento, esclusivamente rispetto allo strumento in cui sono specializzati.