Spazio, sonda Rosetta: prima mappatura della cometa, mai vista così in dettaglio

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2014090901816805298Le immagini ad alta definizione della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko arrivate da Rosetta lo scorso 5 settembre a una distanza di 62 chilometri, rivelano un mondo unico e multisfaccettato definito da specifiche caratteristiche morfologiche diverse per ogni sua parte. Sono queste – informa l’ASI – le prime impressioni degli scienziati responsabili dello strumento per la realizzazione delle immagini OSIRIS, autore degli scatti che gettano le basi per una dettagliata analisi della superficie della cometa. I contributi scientifici ottenuti grazie a questa mappatura preliminare sono stati presentati ieri al Congresso europeo di scienza planetaria (EPSC) – in svolgimento al Centro de Congressos do Estoril, Cascais, in Portogallo fino al 12 settembre – che vede la partecipazione di oltre 800 scienziati provenienti da tutto il mondo.
“Mai prima d’ora siamo riusciti a vedere una cometa così nel dettaglio – ha affermato Holger Sierks, Principal Investigator di OSIRIS per il Max Planck Institute for Solar Science in Germania – a questo punto nessuno può comprendere come si è arrivati a questo tipo di variazioni morfologiche”. 67P mostra una superficie molto irregolare probabilmente dovuta all’attività cometaria: avvallamenti,depressioni, crateri e solchi si susseguono ad aree più levigate. I cambiamenti nella morfologia devono essere osservati con cadenza regolare: il prossimo mese quando Rosetta e 67P saranno più vicine al Sole, sarà possibile osservare eventuali ulteriori trasformazioni della superficie. I contributi scientifici fin qui ottenuti saranno utili anche per la prossima riunione tecnica della missione che si terrà a Tolosa il 13 e 14 settembre. Il 15 settembre l’Agenzia Spaziale Europea annuncerà ufficialmente i 2 siti – uno principale e l’altro di riserva – prescelti per l’atterraggio sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko del lander di Rosetta Philae sviluppato da un consorzio internazionale a guida di DLR, MPS, CNES e ASI.