
L’attività delle tempeste tropicali continua a rimanere intensa. Proprio nelle scorse ore la tropical storm “Dolly” ha fatto “landfall” sulle coste caraibiche messicane, nel tratto appena a sud della città di Tampico. Durante il “landfall” sulla terra ferma “Dolly” ha portato forti venti, con picchi fino a 70-80 km/h, ma soprattutto piogge molto intense e rovesci di pioggia accompagnati da elevati indici di rain/rate che hanno provocato allagamenti e inondazioni. Difatti, poche ore prima del “landfall”, la perturbazione tropicale presentava diversi temporali, evoluti in imponenti “Clusters”, che si sono sviluppati a largo di Tampico, sopra le calde acque superficiali del mar Caraibico occidentale. Questi temporali impattando sulla terra ferma hanno scatenato autentici diluvi che hanno colpito l’area a sud di Tampico. Spostandosi verso l’entroterra messicano la circolazione ciclonica di “Dolly”, a contatto con i primi contrafforti montuosi, ha cominciato a perdere buona parte della sua forza, fino a dissiparsi completamente.
Nel frattempo dall’Africa occidentale le attenzioni sono tutte concentrate sulla vasta “tropical wave” che dal Mali meridionale si sposta verso il Senegal e la Guinea-Bissau, apportando forti rovesci di pioggia e temporali, anche di forte intensità. Questa “tropical wave” fra la serata di domani e sabato raggiungerà le isole di Capo Verde, apportando su queste venti piuttosto sostenuti, prevalentemente da Nord e NO, e piogge abbondanti, con rovesci e temporali. Questa “tropical wave”, dopo aver spazzato Capo Verde, si dovrebbe spingere verso l’Atlantico tropicale, su acque molto calde che potrebbero favorire una su evoluzione in tropical depression.


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