Tempesta di vento e grandine a Firenze: il VIDEO della devastazione

MeteoWeb

maltempo firenze“Fra le più dolorose conseguenze della terribile tempesta di vento e di grandine che il 17 settembre scorso ha ferito il prezioso tessuto storico e artistico di Firenze vi è la rottura delle vetrate di tutte le finestre monumentali della facciata romanica della basilica di San Miniato e delle bifore neogotiche del Palazzo dei Vescovi, l’edificio duecentesco che ospita la raccolta d’arte sacra dell’abbazia e altri ambienti vitali della nostra comunità”. Lo rende noto padre Bernardo Gianni, priore dell’Abbazia benedettina di San Miniato al Monte, sul suo profilo Facebook, chiedendo un aiuto per “riparare” i danni. Sabato prossimo in quella chiesa si sposerà l’imprenditore fiorentino Marco Carrai con la storica dell’arte Francesca Campana Comparini; il presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà testimone di nozze. Scrive l’abate benedettino: “In ognuna di queste finestre sono innumerevoli i tondi di vetro soffiato risalenti al primo Novecento andati distrutti dalla furia della sassaiola ghiacciata che in molti casi ha pure divelto l’originale intelaiatura a piombo che teneva ferme in uno splendido reticolo geometrico i dischi vitrei. Il restauro, che già a suo tempo avevamo a nostre spese affrontato per due delle sei bifore dello stesso Palazzo – purtroppo di nuovo massacrate dalla violenza degli elementi- si annuncia tanto necessario quanto costoso in una misura che ben difficilmente i nostri scarni bilanci potranno sostenere”. “Per noi monaci, abituati dalla Regola di san Benedetto a vivere esclusivamente del lavoro delle proprie mani – sottolinea l’abate – è motivo di vivo imbarazzo chiedervi un soccorso economico, ma in questo doloroso e imprevedibile accadimento ci permettiamo di domandare alla vostra generosità e al vostro amore per San Miniato al Monte un aiuto che potrete inviare al nostro monastero perché prima possibile possano essere ricucite le orrende lacerazioni sulle vetrate della basilica e dell’abbazia, messi al riparo i beni a suo tempo protetti dalle finestre adesso rovinate e perché finalmente la luce del sole possa integralmente specchiarsi su quei secolari cristalli riflettendo sulla città un rinnovato bagliore di speranza e di bellezza”, conclude padre Bernardo Gianni.