Terremoto 3.0 sull’Appennino tosco/emiliano: la scheda con gli effetti macrosismici

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pgaGrazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici del terremoto di magnitudo 3.0 che si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi con epicentro nel Distretto Sismico della Val di Taro, in provincia di Parma.

Data 26/09/2014                   UTC 17:38:15

Latitudine 44.66° N               Longitudine 9.90° E

Magnitudo 3.0                      Profondità 26.3 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di uno o due livelli, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. Escluso indicazioni diverse, la percettibilità del sisma è intesa in orario diurno. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in cm/s².

  1. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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intensityCittà e territori a una distanza inferiore a 20 Km dall’epicentro:

Salsomaggiore T, Fornovo, Lugagnano, Varano M, Bardi, Vernasca, Berceto, Celestano, Solignano

3   –     Scossa tenue                          1.2 < PGA < 2.5                      ( II MCS )

Poche persone in condizioni di quiete, ai piani superiori e intermedi degli edifici, avvertono un leggerissimo tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono pochissime segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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Città e territori a una distanza compresa tra 20 Km e 48 Km dall’epicentro:

Parma, Piacenza, Fidenza, Fiorenzuola A, Collecchio, Quattro Castella, Noceto, S Ilario E, Medesano

2   –     Scossa irrilevante                 0.6 < PGA < 1.2                      ( I – II MCS )

Ai piani superiori degli edifici e in condizioni di perfetta quiete, un esiguo numero di persone percepisce un’oscillazione lievissima; tale da non destare alcuna preoccupazione. All’aperto, nessuno avverte il terremoto. Nella regione, il rombo sismico non è udibile. Tramite Internet giungono isolate e sporadiche segnalazioni del sisma.

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Città e territori a una distanza compresa tra 48 Km e 86 Km dall’epicentro:

Genova, Modena, Reggio E, La Spezia, Cremona, Massa, Pavia, Carpi, Carrara, Lodi, Sassuolo

1   –     Scossa impercettibile             0.3 < PGA < 0.6                      ( I MCS )

L’intensità dell’evento è trascurabile; esso è rilevato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Pur in circostanze particolarmente favorevoli, agli ultimi piani degli edifici più alti, è improbabile che qualcuno possa percepire la scossa. Dal territorio non giunge alcuna segnalazione del terremoto.

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Territori a una distanza superiore a 86 Km dall’epicentro.

0     –    Scossa strumentale                PGA < 0.3                                ( I MCS )

Il terremoto è del tutto inconsistente; esso è registrato dalle stazioni sismiche dotate di strumentazione avanzata. Anche nelle condizioni più favorevoli, la scossa non è avvertita dalla popolazione.

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