Torna il pesce fresco: finito il fermo nell’Adriatico

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fermo pescaTornano in mare i pescherecci in tutto l’Adriatico per rifornire dall’inizio della settimana i mercati, la filiera e la ristorazione di pesce fresco, che mancava da 40 giorni dalle tavole degli italiani. E’ Coldiretti Impresapesca a dare la notizia della fine del fermo pesca che dall’11 agosto aveva bloccato le attività della flotta italiana da Pesaro a Bari, dopo che il via libera era già scattato per il tratto da Trieste a Rimini. “Via libera dunque – sottolinea la Coldiretti – lungo tutta la costa adriatica a fritture e grigliate a ‘chilometri zero’ realizzate con il pescato locale e meno rischi di ritrovarsi nel piatto, soprattutto al ristorante, prodotto straniero delle stessa specie del nazionale se non addirittura esotico e spacciato per nostrano”. Un’opportunità per rilanciare i consumi di pesce che, secondo un’analisi Coldiretti Impresa Pesca su dati Ismea, nel primo semestre 2014 hanno registrato una sostanziale stagnazione degli acquisti, sia in quantità che in valore. “Un fenomeno che ha messo a dura prova – afferma l’associazione – la flotta di pescherecci italiana che negli ultimi 30 anni ha già perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro. Per valorizzare il pesce pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualità e l’identità nazionale del prodotto Coldiretti Impresa Pesca ha avviato iniziative pilota per la vendita diretta del pesce presso la rete di Campagna Amica. Dovrebbe, invece, essere in via di soluzione il problema del mancato pagamento della cassa integrazione dei marittimi dello scorso anno”. E’ stato infatti pubblicato, spiega Coldiretti, il decreto per impegnare le risorse della cig in deroga.