Trombosi: classificazione, cause, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

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TROMBOSIPer trombosi si intende la formazione all’interno di un vaso sanguigno di un coagulo di sangue: il trombo; quest’ultimo costituito da fibrina, piastrine, globuli rossi e bianchi. Il trombo si può formare in qualunque parte del sistema circolatorio e, quando si sviluppa, può ostruire il vaso, bloccando il normale flusso di sangue.

CLASSIFICAZIONE: Esistono due tipologie principali di trombosi: la trombosi venosa, quando il coagulo si forma all’interno di una vena; la trombosi arteriosa, quando il coagulo si forma all’interno di un’arteria.

TROMBOSI 4Esiste anche una specifica classificazione dei trombi che vanno distinti in base alla loro composizione e alle loro dimensioni. In quest’ultimo caso, ci sono trombi ostruttivi o parietali (rispettivamente, quando occludono interamente o parzialmente il vaso) e trombi a cavaliere, posizionati in presenza di una biforcazione del vaso.

CAUSE: Le cause della trombosi sono rappresentate da un’alterazione del’equilibrio che regola la coagulazione del sangue e i fattori scatenanti sono molteplici: un danno che interessa l’endotelio, la parete esterna dei vasi sanguigni; una stasi del normale flusso sanguigno o una tendenza del sangue stesso a coagulare in maniera eccessiva. Tra i fattori di rischio: l’età, che aumenta la possibilità di questa patologia; le malattie cardiache, l’immobilità (vita eccessivamente sedentaria), la gravidanza, l’assunzione di contraccettivi orali, il perseguimento di terapie ormonali e ereditarietà.

TROMBOSI 1SINTOMI: Tra i sintomi più frequenti legati alla trombosi: dolore agli arti, gonfiore della gamba, della caviglia o del piede, rossore e aumento della zona colpita, gonfiore delle braccia o del collo. Nei casi più gravi (sindromi post-flebitiche e post-trombotiche) , possono comparire macchie sulla pelle, edemi negli arti inferiori, forte dolore alle gambe. Quando il trombo raggiunge i polmoni e provoca embolia polmonare, i sintomi sono mancanza di fiato, dolore al torace (soprattutto quando si tossisce), vertigini, capogiro, svenimento, catarro con tracce di sangue, ansia o nervosismo. In questo caso non si deve aspettare, è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

DIAGNOSI: Gli esami che possono aiutare nella individuazione e localizzazione di trombi sono l’ecodoppler, la TAC, la risonanza magnetica, la venografia (un colorante di contrasto viene iniettato così da rendere visibile eventuali trombi), esami del sangue (che rivelano la presenza di livelli elevati di D-dimero, sostanza anticoagulante i cui livelli sono molto alti in chi ha avuto una trombosi venosa profonda).

TROMBOSI 2CURA: I farmaci a disposizione per la prevenzione o il trattamento della trombosi sono vari e con diversi meccanismi di azione: eparina non frazionata per uso endovenoso, eparine a basso peso molecolare iniettate sottocute, anticoagulanti orali, agenti fibrinolitici, antiaggreganti piastrinici. Trovano indicazioni diverse a seconda del tipo, della durata della trombosi e ovviamente della finalità del trattamento: profilassi o terapia di una trombosi in atto.

PREVENZIONE: La parola d’ordine, ancora una volta, è “prevenire” facendo attenzione al sovrappeso sin da piccoli, praticando esercizio fisico 3-4 volte a settimana per circa 30/40 minuti in modo da mantenere il peso forma, ridurre i livelli di grassi e zuccheri nel sangue e proteggere il cuore. D’obbligo adottare un’alimentazione corretta, privilegiando a tavola frutta e verdura; bevendo molta acqua e non fumando. Inoltre, è consigliato indossare indumenti larghi e calze a compressione graduata che favoriscono la circolazione del sangue e il suo ritorno, dai piedi e dalle gambe,al resto del corpo. Infine, monitorate i cambiamenti dei livelli ormonali dato che la pillola anticoncezionale, la terapia ormonale sostitutiva, la gravidanza e il post-partum possono innescare rischiosi cambiamenti ormonali, con conseguente formazione di coaguli di sangue.