Vulcanelli esplosi in Sicilia, continua la polemica Regione-Legambiente: toni durissimi

Si e’ svolto oggi alla Presidenza della Regione siciliana un vertice sul rischio nell’area della riserva naturale Macalube, interessate dal fenomeno dei vulcanelli. All’incontro erano presenti il governatore Rosario Crocetta, l’assessore al Territorio Piergiorgio Gerratana, i direttori dei dipartimenti Territorio e Protezione civile. E’ emerso che la zona teatro dell’incidente di sabato scorso, in cui sono morti due bambini, “e’ gestita interamente da Legambiente – si legge in una nota – e in particolare il luogo specifico dove si trovavano le vittime, e’ destinato esclusivamente all’accesso per ricerche scientifiche”. “Il presidente della Regione e l’assessore hanno rappresentato ai direttori – prosegue la nota – la necessita’ immediata di chiudere l’accesso per il pubblico a tutte le riserve interessate dal fenomeno dei vulcanelli in Sicilia, di affidare la custodia di tali zone al Corpo forestale e non a volontari, di provvedere alla recinzione di tutte le aree interessate, di affidare all’Istituto di vulcanologia uno studio per la valutazione dei rischi”. “Nei prossimi giorni – conclude – la riserva verra’ interessata da ispezioni tecniche e amministrative che dovranno valutare cio’ che e’ accaduto”.

Siamo sorpresi da quanto sostiene la Regione e non ci risulta che le cose stiano cosi‘. In attesa dei funerali dei bambini morti sabato scorso nella riserva Macalube di Aragona, ci asteniamo da ogni commento e non intendiamo entrare in polemica con la Regione“. Lo dice Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia e direttore della riserva.