Saranno immediatamente chiuse al pubblico tutte le riserve interessate dal fenomeno dei vulcanelli in Sicilia. E’ quanto è stato deciso oggi durante un vertice alla Presidenza della Regione siciliana per fare il punto sulla tragedia avvenuta sabato nella riserva di Macalube ad Aragona, costata la vita a due bimbi di 7 e 9 anni. All’incontro hanno preso parte, oltre al governatore Rosario Crocetta, anche l’assessore al Territorio e Ambiente, Piergiorgio Gerratana, e i direttori dei dipartimenti Territorio e Ambiente, Protezione civile e dei relativi staff. Nel corso del vertice è emerso che la zona teatro dell’incidente è gestita interamente da Legambiente e, in particolare, il luogo specifico dove si trovavano le vittime è destinato esclusivamente all’accesso per ricerche scientifiche. Il presidente della Regione e l’assessore hanno rappresentato ai direttori “la necessità immediata” di chiudere l’accesso per il pubblico a tutte le riserve interessate dal fenomeno deivulcanelli in Sicilia, di affidare la custodia di tali zone al Corpo forestale e non a volontari, di provvedere alla recinzione di tutte le aree interessate, di affidare all’istituto di vulcanologia uno studio per la valutazione dei rischi. Nei prossimi giorni la riserva verrà interessata da ispezioni tecniche ed amministrative che dovranno valutare ciò che è accaduto.
Vulcanelli esplosi in Sicilia, Crocetta: “chiuderemo tutte le riserve come Macalube”


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